Nena News
11.07.2012
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ANP: elezioni il 20 ottobre. La rabbia di Hamas
Il governo di Ramallah annuncia la data per il rinnovo dei consigli locali e distrettuali. Hamas: "Atto unilaterale". Sospesa a Gaza la registrazione degli elettori
dalla redazione
Betlemme (Cisgiordania), 11 luglio 2012, Nena News - Dopo numerosi rinvii l'Autorità Palestinese ha annunciato che le elezioni locali, municipali e distrettuali nei Territori Occupati - Cisgiordania e Striscia di Gaza - si terranno il 20 ottobre prossimo. Immediata la reazione di Hamas che accusa il governo di Ramallah di "atto unilaterale" che minaccia il processo di riconciliazione nazionale tra il partito islamista e Fatah.

Ieri il Consiglio dei Ministri ha affidato alla Commissione Elettorale il compito di organizzare le elezioni. Il voto avrebbe dovuto avere luogo lo scorso anno, ma sia a luglio che a ottobre 2011 l'AP optò per il rinvio, a causa del mancato raggiungimento di un accordo con Hamas, potere esecutivo nella Striscia di Gaza. L'annuncio della nuova data delle elezioni è giunto ieri. Il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, lo ha definito "un atto unilaterale che mina la riconciliazione e che avrà conseguenze negative".
In una dichiarazione ufficiale, il ministro del Governo Locale dell'AP, Khaled Qawasmi, risponde per le rime al partito rivale: "Le elezioni locali sono una necessità nazionale, così da non avere più un unico partito che tiene in ostaggio il diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti". Quello che il governo di Ramallah intenderebbe evitare è la mobilitazione della popolazione, che sta facendo pressioni perché si rinnovino i consigli municipali e distrettuali. I governi locali, secondo il ministro Qawasmi, "mostrano difficoltà e debolezza d'azione a causa della decadenza del loro mandato".
Già la scorsa settimana Hamas, come risposta agli arresti di propri membri in Cisgiordania, aveva sospeso a Gaza le operazioni di registrazione degli elettori, provocando la reazione di Fatah: l'Autorità Palestinese aveva subito annunciato che le elezioni si sarebbero potute tenere solo in Cisgiordania, aggravando così la divisione tra i due territori palestinesi occupati.
Una divisione risalente al 2006, quando Hamas vinse le elezioni nazionali e conquistò la maggioranza dei seggi al Consiglio Legislativo Palestinese. All'epoca Fatah rigettò il risultato del voto, portando così alla separazione delle due fazioni e alla creazione di due governi de facto: Fatah in Cisgiordania, Hamas nella Striscia.
E mentre l'AP progetta nuove elezioni amministrative locali, rimane in sospeso il voto per le presidenziali. Il mandato dell'attuale presidente Mahmoud Abbas è scaduto nel 2009, ma da allora le urne non sono state mai riaperte: Abbas è rimasto al suo posto, giustificando il ritardo con l'incapacità delle varie fazioni politiche palestinesi a trovare un accordo di unità nazionale. Nena News