Nena News.com
24.09.2010
http://www.nena-news.com/?p=3691
GAZA, ANCORA NESSUN ARRESTO PER INCENDIO PARCO DI DIVERTIMENTI BAMBINI
Ad inizio settimana uomini con il volto coperto hanno dato alle fiamme il «Crazy Park», frequentato da tante famiglie e dove uomini e donne non sono separati.

Gaza, 24 settembre 2010, Nena News – Passano i giorni ma dalla stazione centrale di polizia di Gaza non arriva alcuna notizia sullo sviluppo delle indagini relative all’incendio doloso di un parco di divertimenti per bambini compiuto ad inizio settimana da uomini con il volto coperto.
Ala Araj, proprietario del «Crazy Park», uno dei pochi parchi di divertimenti acquatici per bambini della Striscia di Gaza, ha raccontato che uomini incappucciati hanno prima legato i guardiani, poi sparso della benzina su giostre, tavoli e sedie e infine dato fuoco a tutto.
Si pensa ad una azione di uno dei gruppetti qaedisti che da 2-3 anni agiscono nella Striscia di Gaza, spesso in aperta opposizione allo stesso movimento islamico Hamas al potere a Gaza. Tuttavia non pochi ricordano che proprio Hamas aveva chiuso il parco acquatico ad agosto, perchè frequentato da uomini e donne insieme e non separati, come sempre più diffusamente avviene nei locali privati e nelle strutture pubbliche di Gaza. La polizia di Hamas aveva anche contestato ai proprietari di servire il naghilè, le pipe ad acqua, anche alle donne, in violazione di un decreto emanato nei mesi scorsi. Il «Crazy Park» poi era stato autorizzato a riaprire ma, evidentemente, gli autori dell’incendio hanno ritenuto insufficienti agli accorgimenti adottati dai proprietari per garantire il «rispetto della moralità» nella struttura.
Restano senza un colpevole peraltro altri due incendi dolosi di centri ricreativi per bambini. Lo scorso 28 giugno uomini armati erano entrati con il volto mascherato nel campo Unrwa (l’agenzia dell’Onu che assiste i profughi palestinesi) di Nusserat, dando fuoco a giochi, tavoli e a una piscina di gomma. Il centro avrebbe dovuto ospitare migliaia di bambini per l’intera durata dell’estate. Circa un mese prima, il 23 maggio, un grande accampamento Unrwa destinato ad ospitare decine di migliaia di bambini per un campo estivo sulla spiaggia di Gaza, era stato dato alle fiamme. Anche in questo caso, uomini con il volto mascherato erano penentrati di notte nella struttura, ancora in allestimento, e dopo aver aggredito e imbavagliato i custodi, avevano dato alle fiamme le attrezzature.
I campi per bambini dell’Unrwa sono destinati alle fasce della popolazione più povera di Gaza, provata da quattro anni di soffocante embargo da parte di Israele. E rappresentano spesso l’unica opportunità per garantire pasti gratuiti a decine di migliaia di bambini, offrendo attività ricreative, sportive e seminari sui diritti umani. (red) Nena News