Nena News.com
22.07.2010
http://www.nena-news.com/?p=2515
GIOVANI PALESTINESI IN PIAZZA PER IL “TAWJIHI”
Annunciati questa mattina a Ramallah i risultati dell'esame finale della scuola secondaria. Record nella percentuale degli studenti -sia a Gaza che in Cisgiordania - che andranno all'Universita' dopo l'estate.
Ramallah – 22 luglio 2010 – Nena-News (foto www.electronicintifada.com) – In una affollatissima Al –Manara, la piazza principale di Ramallah, in Cisgiordania, centinaia di studenti hanno festeggiato questa mattina a colpi di clacson e fuochi di artificio, i risultati del “Tawjihi”, gli esami nazionali della scuola secondaria nei territori occupati palestinesi, l’equivalente della nostra “maturita’”

Nonostante le divisioni politiche tra Fatah e Hamas, circa 86.000 studenti hanno partecipato sia a Gaza che in Cisgiordania, all’esame finale, necessario per l’immatricolazione nelle universita’. I risultati al test standard nazionale (applicato anche in Giordania) che decide quale tipo di programma universitario potranno seguire e se il loro punteggio e’ sufficiente per l’accesso all’universita’, sono stati annunciati questa mattina, dopo una settimana di ritardo.
Risultati al di sopra di qualsiasi aspettativa. Di solito la percentuale degli studenti palestinesi che superano il test si aggira intorno al 50%-55%, mentre il 2010 ha visto l’85% degli studenti passare l’esame per gli studi scientifici, il 60,6 % per le materie umanistiche e il 63% per gli studi tecnico-professionali.
I sei studenti che hanno ottenuto i voti piu’ alti (4 ragazze e 2 ragazzi) negli studi scientifici, un punteggio pari a 99,5%, vengono da campi profughi e villaggi come Asira Al-Shjamaliya (vicino Nablus), Khan Younis (Gaza), Shufat (campo profughi di Gerusalemme) e Beni Nuaim (area di Hebron). Per gli studi umanitari i record sono stati battuti dagli studenti di Tulkarem, Rafah, Nablus, Khan Younis, Qabatiya, and Jenin.
Soprattutto sorprendono i risultati dei giovani di Gaza, considerate le difficili condizioni di vita dei palestinesi della Striscia per l’asfissiante assedio imposto da Israele e per la distruzione lasciata dall’Operazione Piombo Fuso che ha interessato anche le strutture universitarie e le scuole: secondo un recente rapporto UNDP, 19 mesi dopo l’attacco israeliano, solo il 17,5% delle strutture destinate all’educazione (universita’, scuole, centri educativi) sono attualmente funzionanti. 75 nuove scuole sarebbero dovute essere costruite tra il 2009 e il 2010, ma Israele non ha consentito finora l’accesso dei materiali da costruzione. (Nena- News)