Forze di Sicurezza dall'AP arrestano compagni del PFLP

mrzine.monthlyreview.org

01.03.2010

http://mrzine.monthlyreview.org/2010/pflp010310p.html

 “Forze di Sicurezza dell’Autorità Palestinese
  arrestano a Nablus compagni del PFLP”

  dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (PFLP)

 Il 25 febbraio 2010, Forze di Sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno arrestato a Nablus un gruppo di compagni come dimostrazione della loro “cooperazione per la sicurezza” con l’occupazione israeliana.


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La compagna Khalida Jarrar, membro dell’Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha denunciato con forza questi arresti, dichiarando che tali azioni servono solo agli interessi dell’occupante sionista e richiedendo l’immediato rilascio dei compagni arrestati.

La compagna Jarrar ha domandato il bando totale degli arresti politici e la fine della politica della cooperazione per la sicurezza con l’occupante, e della partecipazione alla sua attività di aggressione contro il nostro popolo. 

Nelle prime ore del mattino del 25 febbraio, i compagni Muhammad At-Teriaqi, di 17 anni, Muhammad Jihad An-Natur, di 18 anni, Omer Tayseer Abdul Haq, di 18 anni, e Muhammad  Al-Madani, di 17 anni, sono stati arrestati a Nablus dalle Forze di Sicurezza dell’Autorità Palestinese.

Avendo notato che le Agenzie di Sicurezza hanno continuato a ignorare tutte le richieste di interrompere gli arresti e la persecuzione degli attivisti, la compagna Jarrar ha ricordato che ”la politica degli arresti politici viene respinta dal popolo palestinese.” 

La compagna Jarrar ha messo in evidenza come questo gruppo di arresti avvenga parallelamente ad arresti, conseguenti all’occupazione, nella città e in tutta la West Bank che sono diretti contro il PFLP e le altre fazioni della resistenza, nonostante soprattutto l’incremento degli attacchi sionisti al paese, a Gerusalemme e ai luoghi santi della Palestina. 

Il PFLP ha emesso una dichiarazione di forte condanna degli arresti, richiedendo il rilascio di coloro che sono stati presi, e la cessazione totale di ogni forma di collaborazione con l’occupante, facendo notare come questi attivisti siano stati arrestati a seguito della richiesta fatta  dalle forze di occupazione. Ha affermato che tutte le forze componenti l’OLP e l’AP devono mettere fine alla loro fiducia riposta nel percorso completamente screditato dei “negoziati”, Oslo e la Road map, affermando che questa via è devastante per il popolo palestinese e determina solo la fine delle forze palestinesi che vengono ad operare come agenti dell’occupazione. 

(tradotto da mariano mingarelli)