01 ottobre 2007 ? by Khaled Abu Toameh , The Jerusalem Post.
Come parte della campagna per screditare Hamas, Fatah sta usando un video che mostra l'uccisione di una ragazza in Iraq come ?prova? delle ?atrocità? di Hamas nella Striscia di Gaza.
Venerdì, ufficiali dei Servizi Segreti controllati da Fatah hanno contattato il The Jerusalem Post, offrendo l'?esclusiva? del video e del racconto da pubblicare nell'edizione del Sunday's Post. Hanno affermato che esso avrebbe fornito una nuova prova della ?barbarie? di Hamas.
Gli ufficiali hanno perfino fornito al Post i numeri di telefono di due persone nella Striscia di Gaza che avrebbero confermato di essere state testimoni dell'?assassinio d'onore? della ragazza 16enne. I due confermarono (al telefono) di essere stati testimoni del linciaggio della ragazza nella Striscia di Gaza.
Fin da quando Hamas ha preso il potere nella Striscia di Gaza, le IDF [Israeli Defence Force] hanno impedito ai giornalisti di entrare nell'area. Di conseguenza, i mezzi di informazione israeliani ( e molti giornalisti stranieri ) sono costretti ad affidarsi a reporter locali e a ufficiali di Fatah e di Hamas come fonti importanti di informazioni.
Il gruppo aveva sostenuto che una ragazza 16enne era stata assassinata in luglio nella Striscia di Gaza per ?aver disonorato? la sua famiglia. E secondo i gruppi dei Diritti Umani palestinesi, almeno altre 11 donne palestinesi erano state assassinate, sempre nella Striscia di Gaza dall'inizio dell'anno, per quello che viene chiamato ?delitto d'onore?.
Grazie però alla avvedutezza dei lettori e dei blogger, che hanno risposto ad un articolo sul video che venne successivamente rimosso dal Web site di Post sabato notte, il Post non riportò l'articolo sul giornale di domenica in quanto aveva assodato che la supposta prova fresca di un omicidio di tal fatta altro non era in effetti che una bufala di Fatah.
Il video era autentico,ma era stato filmato in aprile, in Iraq. Esso mostra membri della setta Yazidi uccidere una delle loro giovani per aver avuto una relazione amorosa con un ragazzo musulmano sunnita.
Secondo Dion Nissenbaum, che segue il Medio Oriente, come capo ufficio di Gerusalemme per i quotidiani McClatchy, lo stesso video era stato spedito febbrilmente in giro, via e-mail e cellulare, il mese scorso in Siria. Solo che i siriani si erano detti l'un l'altro che questo era un delitto d'onore perpetrato dalla minoranza drusa nel sud della Siria.
Gli ufficiali dei servizi di Fatah che stanno dietro alla storia hanno affermato dopo che loro stessi erano stati raggirati da alcuni loro colleghi. Un'indagine ha rivelato che i due ?testimoni oculari?che si erano rivolti al Post erano ufficiali dei precedenti servizi di sicurezza residenti nella Striscia di Gaza. Da quel momento i due sono scomparsi. Coloro che rispondono al loro numero di telefono mobile affermano che i numeri sono sbagliati.
La settimana scorsa, Fatah ha sostenuto che le sue forze di sicurezza a Bethlehem avevano bloccato un tentativo di Hamas di lanciare missili su Gerusalemme. Più tardi Fatah ha dovuto ammettere che i?missili? non erano altro che due vecchie canne usate apparentemente da bambini palestinesi nei loro giochi. Fonti dell'IDF hanno riferito al Post che al momento le canne non sarebbero state adatte ad essere usate per missili Kassam, ciononostante però lodarono il comportamento delle forze di sicurezza della PA per averli consegnati all'Amministrazione Civile.
Entrambi, Fatah ed Hamas, sono impegnati in una campagna di disinformazione tendente a creditarsi l'un l'altro. Ma il tempismo dell'ultima bufala di Fatah avrebbe dovuto coincidere, nelle intenzioni, con la visita del Presidente della PA, Mahmoud Abbas, a New York.
L'obiettivo: mostrare che Fatah sta combattendo il terrorismo e che i seguaci di Hamas sono spietati assassini che non esitano ad uccidere brutalmente una ragazza di 16 anni.