Nena News.com
11.03.2011
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PALESTINESE DI GAZA RAPITO IN UCRAINA DAL MOSSAD
Lo rivelano i media ucraini. Si tratta di Dirar Abu Sisi, ingegnere responsabile per la centrale elettrica della Striscia. Era andato a Kiev assieme alla famiglia per chiedere la cittadinanza.
Gerusalemme, 11 marzo 20110, Nena News (nella foto AP, i figli di Dirar Abi Sisi) – L’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che assiste i profughi palestinesi e i media ucraini, denunciano il sequestro avvenuto un mese fa nei pressi di Kiev di Dirar Abu Sisi, un ingegnere di Gaza, che, secondo forti indiscrezioni, sarebbe stato compiuto dal servizio segreto israeliano Mossad.
La polizia ucraina non fornisce molti elementi alle ricerche ma conferma che l’uomo è misteriosamente scomparso mentre si trovava nel paese per presentare la richiesta di cittadinanza alle autorità di Kiev. Abi Sisi è spostato con una cittadina ucraina dalla quale ha avuto sei figli. La sua famiglia ha riferito che sei uomini lo hanno bloccato mentre era in treno tra Kharkhov e la capitale e lo hanno portato via in pochi attimi. La moglie ha detto di «essere sicura che il marito è stato rapito da agenti segreti israeliani».
A far pensare ad un sequestro da parte del Mossad è il lavoro di Abu Sisi. A Gaza è l’ingegnere responsabile del funzionamento della centrale elettrica ed è considerato vicino al movimento islamico Hamas, che controlla la Striscia dal giugno 2007, e al premier islamico Ismail Haniyeh.
Una conferma del rapimento da parte del Mossad è giunta indirettamente da un centro israeliano per i diritti umani contattato dall’agenzia di stampa britannica Reuters, secondo il quale Abu Sisi si troverebbe detenuto in una prigione nel sud di Israele.
La vicenda se confermata, metterebbe in evidenza il livello di cooperazione tra i servizi segreti di Kiev e quelli israeliani e la piena libertà di movimento del Mossad in territorio ucraino.
Nel gennaio 2010 venne ucciso in un hotel di Dubai Mahmoud al Mahboub, un esponente dell’ala militare di Hamas. Le autorità dell’ Emirato, al termine di una rapida ed efficace inchiesta, furono in grado di identificare gli agenti responsabili dell’assassinio, tutti in possesso di passaporti occidentali. La vicenda creò molto clamore e mise, in apparenza, in leggera crisi i rapporti tra Israele e diversi paesi occidentali, in particolare la Gran Bretagna. Un agente coinvolto, peraltro, fu arrestato in Polonia su richiesta delle autorità tedesche. Con il trascorrere dei mesi però il caso è finito nel dimenticatoio e il Mossad continua ad agire impunemente. Nena News
