Israele: Likud, sempre più a destra

Nena News
30.11.2012
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Likud, sempre più a destra

Dalle primarie del partito del premier Netanyahu è uscita una lista di candidati ultranazionalista e antiliberale per le elezioni del prossimo gennaio

 

di Ika Dano

Roma, 30 novembre 2012, Nena News - Il partito al governo Likud scivola sempre più verso destra. Questo il risultato emerso dalle primarie che si sono svolte all'inizio della settimana. Candidati che in Israele si direbbero di centro destra dovranno lasciare i posti alti della lista a figure ben più radicali, come Moshe Zalman Feiglin, tra i fondatori della corrente interna al Likud Manhigut Yehudit (leadership ebraica) e oppositore della tregua a Gaza. Il premier Benjamin Netanyahu rimane di diritto al primo posto, preparandosi ad accogliere alla sua destra Avigor Lieberman (Israel Beiteinu) per porvare a vincere le elezioni del prossimo gennaio.
                                feiglin moshe
                               Moshe Zalman Feiglin, simbolo dell'ultranazionalismo israeliano


A una settimana dalla tregua firmata con Hamas, i membri del Likud chiamati a esprimere la preferenza sui candidati deputati hanno dimostrato preferire una linea un pò più dura di quella di Netaniyahu. Tra i primi venticinque posti - gli unici con una chance reale di essere eletti a gennaio - sono molti meno i candidati di ispirazione liberale e in maggioranza gli oppositori ai negoziati di pace nonché i sostenitori del movimento di coloni.

"Nessuno dei primi 20 nomi in lista, a parte il Primo Ministro Benjamin Netanyahu" - analizza il quotidiano Jerusalem Post -"supporta l'idea di un qualsiasi tipo di stato palestinese. Diversi tra di loro piuttosto coltivano stretti rapporti con coloni estremisti".

A capo del lager radicale e ben in alto sulla lista dei candidati eletti c'è Moshe Zalman Feiglin, che oltre ad essere capofila di Manhigut Yehudit , è anche forte oppositore degli Accordi di Oslo, del ritiro delle colonie da Gaza del 2005 e della tregua firmata, a suo avviso prematuramente, con Hamas. "Chi parla di uno spostamento verso l'estrema destra non sa cosa dice" - ha peró dichiarato Zalman Feiglin dopo le primarie al portale israeliano YnetNews- "Io sono e sarò sempre il rappresentante di tutti gli israeliani, destra e sinistra". Una differenza sicuramente non netta nel Paese del Sionismo come raison d'état, ma comunque rilevante per alcune questioni di geostrategia regionale e di intransigenza verso la questione palestinese.

Politici più liberali vicini a Netaniyahu e accumunati dalla cautela su posizioni come un attacco contro l'Iran, difficilmente potranno entrare alla Knesset a gennaio. Tra di loro, il ministro figlio dell'ex-premier Menechem Begin, Bennie Begin, il ministro all'Intelligence e all'Atomica Dan Meridor così come Michael Eitean, ministro della Scienze e della Tecnologia. Lo sbilanciamento verso destra era chiaro già lo scorso ottobre, quando Likud e il partito di destra radicale Israel Beiteinu avevano annunciato di correre con una lista unica per le parlamentari del prossimo anno. A seguire i capi di partito Netanyahu e l'attuale ministro degli esteri Lieberman, la nuova lista congiunta prevede che ogni due candidati del Likud ve ne sia uno di Israel Beiteinu.

"La lista scelta, per di più accompagnata dagli estremisti di Lieberman che ne faranno parte" - ha commentato la segretaria del Labor Party Shelly Yachimovich - "fa del Likud un partito della destra radicale". Ma la scelta dei 123,351 iscritti al partito chiamati a scegliere sembra in linea con la tendenza della società israeliana: il consenso per la linea dura di Lieberman è forte, e fonti israeliane ritengono che tre quarti del milione di nuovi immigrati arrivati in Israele sin dagli anni '80 in particolare dalle ex repubbliche sovietiche abbia votato per il Likud o per Israel Beiteinu nelle ultime elezioni. Nena News