Nena News
07.08.2012
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=31929&typeb=0&Morsi-chiude-valico-Rafah-tra-proteste-palestinesi
Morsi chiude valico Rafah tra proteste palestinesi
La decisione presa dopo l'uccisione di 16 guardie di frontiera nel Sinai compiuta da un gruppo armato jihadista, in cui gli egiziani vedono anche complicità palestinesi.

Il presidente egiziano Morsy ieri sul luogo dell'attacco nel Sinai
Roma, 07 agosto 2012, Nena News - Si svolgeranno oggi in una moschea del Cairo i funerali delle 16 guardie di frontiera egiziane uccise domenica in un raid nel Sinai rivendicato dal gruppo jihadista "Majles al shoura al mujahedin", che ha anche cercato di attaccare il posto di confine israeliano di Kerem Shalom. Alle esequie parteciperanno il presidente Mohammed Morsi e il capo del Consiglio militare Hussein Tantawi.
Mai come in questa occasione i vertici istituzionali e militari egiziani parlano con una sola voce. Allo stesso tempo l'attacco nel Sinai ha confermato la distanza esistente tra le Forze Armate e il movimento dei Fratelli musulmani dominatori della scena politica. Contro le dichiarazioni fatte dai militari, i Fratelli Musulmani - organizzazione di cui il presidente Morsi è uno dei leader - ieri hanno accusato il Mossad, i servizi segreti israeliani, di essere dietro il raid. Un'accusa respinta dal ministero degli esteri di Israele che conferma come siano maldigeriti in Egitto gli accordi di Camp David di cui gli islamisti chiedono la revisione. Il Sinai infatti è demilitarizzato, come impone Camp David, ed è questa una delle clausole più contestate da parte di coloro che sostengono che di fatto impedisce all'Egitto di garantire la propria sicurezza.

Da parte sua Israele per il momento usa toni morbidi verso il Cairo. Il premier Netanyahu, che stimava il dittatore Hosni Mubarak messo da parte dalla rivoluzione egiziana, ieri ha detto che è «interesse comune avere una frontiera calma». La tensione però è in aumento e Gerusalemme fa sapere che non resterà a guardare tanto a lungo mentre il Sinai "va fuori controllo" ed appare sempre più "nelle mani dei gruppi armati".
Morsy prova a manovrare, tra il suo incarico istituzionale che lo vede aperto verso un dialogo sempre più intenso con gli Stati Uniti (che include anche la conferma degli accordi di Camp David) e le correnti nella sua organizzazione che, al contrario, chiedono una politica estera molto diversa da quella svolta dall'Egitto negli ultimi decenni. Si è aperto peraltro un fronte di tensione anche con i palestinesi di Hamas, che pure ha esultato quando Morsi ha vinto le presidenziali. Contro i desideri dei palestinesi, ieri l'Egitto ha chiuso il valico di confine di Rafah, l'unica porta di Gaza sul resto del mondo. Un atto che il numero due di Hamas, Musa Abu Marzuk, ha definito una "punizione collettiva". Molte voci autorevoli, come quello del grande imam della moschea di al-Azhar, Ahmad el Tayyeb, si sono levate per mettere in guardia dal pericolo di attacchi strumentali per dividere gli egiziani dai «fratelli» della Striscia di Gaza.
Nena News
08.08.2012
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=31988&typeb=0&Notte-d-inferno-nel-Sinai-uccisi-20-jihadisti
Notte d'inferno nel Sinai, uccisi 20 jihadisti
Le Forze Armate hanno colpito, anche con l'aviazione, nei villaggi di Sheikh Zayed e al Toumah dopo attacchi dei miliziani a diversi posti di blocco.

Roma, 08 agosto 2012, Nena News - E' stata una notte d'inferno nel Sinai dove l'esercito egiziano, con l'appoggio dell'aviazione, ha colpito postazioni dei miliziani jihadisti, uccidendone almeno 20. «Siamo entrati nel villaggio di al-Toumah, uccidendo 20 terroristi e distruggendo tre loro veicoli corazzati. Le operazioni sono ancora in corso», ha comunicato una fonte militare.
L'offensiva e' scattata dopo una serie di attacchi dei miliziani contro diversi posti di blocco militari nella regione di Al Arish, dove la popolazione e' scesa in strada nel corso della notte per reclamare piu' sicurezza. «Allah e' Š grande», hanno scandito centinaia di manifestanti in protesta davanti ad un ufficio governativo.
L'escalation nel Sinai segue l'attacco di domenica scorsa compiuto da miliziani jihadisti contro un posto di polizia nel settore egiziano di Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, nel quale sono rimaste uccise 16 guardie di frontiera, seguito da uno sconfinamento in territorio israeliano respinto subito dall'aviazione dello Stato ebraico. Nena News