Notizie da Israele: pratiche di depistaggio

+972 Indipenden Commentary
20.01.2011
http://972mag.com/ifd-spokesman-denies-abu-rahmah-died-of-medical-negligence/ 

Portavoce dell’IDF nega che Jawaheh Abu Rahmah sia morta per errore medico. 

L’IDF continua a fornire nuove versioni per quanto riguarda la morte di Jawaher Abu Rahmah ed è contraddetto dal suo stesso portavoce. 

di Yossi Gurvitz

 Ieri, diversi tra i maggiori siti informativi israeliani hanno pubblicato una nuova “indagine” dell’IDF la quale ha affermato che Jawaher Abu Rahmah – che era deceduta dopo aver respirato gas (lacrimogeno) CS a Bil’in – non morì a causa del gas stesso, ma piuttosto per le cure che aveva ricevuto all’ospedale. Questa è la quarta versione dei fatti secondo l’IDF. Nelle versioni precedenti lei non sarebbe stata presente alla manifestazione, poi era presente; lei sarebbe morta per tumore; poi lei sarebbe morta per una diversa malattia preesistente; e così via. Una lista di tutte le menzogne dell’IDF, edite e commentate da Jerry Haber, può leggersi su questo sito.

                                    bilin_jawaher

 

Jerry fa solo uno sbaglio, che non è per colpa sua: L’ “indagine” rilasciata di recente non è stata fornita come informativa ufficiale dell’IDF. Una lettura più attenta ha rivelato che non è attribuibile al portavoce dell’IDF, ma a un’ anonima “fonte militare”. 

Ho fatto la cosa più sensata e ho chiamato l’ufficio del portavoce dell’IDF. La risposta che ho ricevuto, e che ho registrato, è stata inequivocabile: “Questa non è un’indagine nostra, non è qualcosa che abbiamo distribuito noi, è qualcosa che è uscita [per i mezzi di informazione]”. Per quanto concerne l’ufficio del portavoce, l’indagine relativa alla morte di Jawaher Abu Rahmah è ancora in corso. 

Durante la conversazione, il soldato dall’altra parte della linea ha ammesso inavvertitamente quanto ho riportato qui in un precedente articolo: che la persona che aveva fornito l’informativa che sosteneva che Jawaher Abu Rahmah era morta di tumore e non era presente alla manifestazione non era altri che il Comandante Centrale, il Maggior-Generale Avi Mizrahi. Perciò, probabilmente non è un caso che l’informazione fornita ieri era citata come “informazione sottoposta al Comandante Generale del Comando Centrale.” 

Come ho osservato in precedenza, l’IDF continua a mettere in atto un’operazione psicologica contro il pubblico israeliano, costituita da due chele: una, il Comando Centrale, che continua a emettere a getto continuo versioni diverse con la funzione di allontanare l’IDF da ogni responsabilità; l’altra, la linea ufficiale del portavoce dell’IDF, che è fedele alla posizione secondo cui tutto è sotto inchiesta. Si deve notare che la posizione del portavoce dell’IDF non gli dà motivo di parlare in sua difesa. Non ha protestato o commentato le voci diffuse dal Maggior-Generale Mizrahi e dai suoi uomini, anche quando contraddicono la versione ufficiale dell’IDF;il portavoce è ben felice di lasciare le cose così come sono. 

Inoltre, si verifica che i corrispondenti di questioni militari – una casta molto rispettata nella cerchia dei mezzi di informazione israeliani – servono troppo spesso da canali di propaganda per “fonti militari”, senza averne la qualifica. Non hanno riferito la versione ufficiale del portavoce dell’IDF – cioè che la causa della morte di Jawaher Abu Rahmah è ancora sotto inchiesta. Invece, si precipitano a pubblicare la versione non ufficiale – la storia non comprovata proveniente da anonime “fonti militari.” 

Meritano una particolare menzione negativa i piccoli blogger di propaganda, che erano così eccitati di essere informati dall’importante trombone, da riportare le sue menzogne – che lei è morta di tumore, che lei non c’era alla manifestazione – e a diffonderle nel mondo come fossero il vangelo, senza controllare nulla. Mi chiedo come si sono sentiti questa mattina, quando Mizrahi li ha gettati via come fazzoletti usati, divulgando una versione completamente nuova – che lei era alla manifestazione, che lei ha respirato gas lacrimogeno, che lei non è morta di tumore – mandando allegramente in brandelli la loro affidabilità ed esponendoli come piccoli compiacenti hasbara quali essi sono. 

L’IDF ha investito un impegno propagandistico inconsueto sulla questione della morte di Jawaher Abu Rahmah. Hanno fatto un uso fantastico dell’affermazione secondo la quale i medici di Jawaher l’avrebbero trattata con atropina; se c’è una cosa che tutti gli israeliani sanno del farmaco, è lo slogan “non usate l’atropina!” divenuto popolare durante la Prima Guerra del Golfo. In realtà, ha messo un tale impegno che ci si domanda che cosa stia cercando di nascondere. 

(traduzione di mariano mingarelli) 

Hasbara , è il termine con il quale si indicano gli addetti alle pubbliche relazioni incaricati dal governo israeliano di divulgare informazioni positive su Israele e contrastare quelle che possono mettere in cattiva luce l’operato del governo sui media internazionali.[ndt]