Ynet News.com
16.12.2010
http://www.ynet.co.il/english/articles/0,7340,L-4000460,00.html
L’IDF si addestra preparandosi allo scontro in Libano.
L’IDF è alla fine di un'esercitazione di addestramento intensivo per una possibile guerra con il Libano. “Non ho intenzione di sminuire la situazione nella Striscia
di Gaza, ma il Libano è una diversa storia,” sostiene il comandate della 401° Brigata, Enav Shalev.
di Hanan Greenberg
Giovedì sera, L’IDF (Israeli Defence Forces) ha completato una delle esercitazioni di più vasta proporzione che si siano mai tenute in questi ultimi anni. Vi hanno partecipato due unità di combattimento, la brigata di fanteria Nahal e la 401° brigata. Le esercitazioni di addestramento in cooperazione hanno avuto luogo sulle Alture del Golan ai confini con il Libano che vengono considerati una zona particolarmente instabile specie alla luce dei recenti sviluppi, che includono una misteriosa esplosione al largo della coste di Sidone.

Migliaia di soldati e centinaia di mezzi corazzati hanno affrontato finti missili anti-tank, razzi e granate di mortaio – così come operazioni di Hezbollah a bordo di motociclette. Il fango denso prodotto dalla bufera di pioggia dell’ultima settimana, ha reso ancor più difficile l’esercitazione.
“Queste sono due brigate che lottano fianco a fianco,” ha dichiarato un ufficiale di grado superiore a Ynet. “L’addestramento ha favorito la simulazione di un ambiente operativo, che richiede ai comandanti di parlare tra loro, ad esempio, per coordinare il fuoco…Queste sono le cose che ci immaginiamo possano accadere durante il combattimento.”
Considerando le recenti informazioni dal Libano secondo cui i suoi esperti militari hanno smantellato gli impianti di un presunto spionaggio israeliano, gli ufficiali dell’IDF hanno messo in evidenza che l’intensificarsi dell’attività dell’esercito era finalizzata esclusivamente all’addestramento.
L’alto ufficiale ha detto che l’esercizio intensivo e le nuove tecnologie dell’IDF avrebbero accresciuto le potenzialità delle truppe sul campo di battaglia. E ha dichiarato che “Ora è possibile sparare a un gran numero di obiettivi in un tempo inferiore.”
Neve di questa settimana sulle Alture del Golan.
I soldati sono rimasti nei blindati per 14 – 15 ore.
A ciascuna delle due brigate che fanno parte della 162° divisione è stata assegnata l’incombenza di un possibile scontro con Hezbollah. L’esercitazione è stata l’evento conclusivo di un processo di addestramento che è durato 13 settimane. Come parte della vicenda, la 401° brigata di mezzi corazzati è avanzata per non meno di 8.000 Km (4.970 miglia), per lo più su terreni montagnosi.

“ In alcuni casi, i soldati non hanno abbandonato il mezzo corazzato per 14 – 15 ore, quello che devi fare lo fai dentro,” ha dichiarato il comandante del 401° reggimento, Enav Shaleh. “La storia del Libano è il terreno montagnoso, il missile anti-tank. Impariamo da questo e arriviamo lì con umiltà. Io rispetto il mio nemico, so che si prepara e studia, e fa sudare la mia gente, nonostante ci sia un gran freddo.”
Durante l’esercitazione sono state testate alcune nuove tecnologie, tra le quali un sistema di comunicazioni digitali che permette di trasferire rapidamente un incarico da un’unità ad un’altra attraverso lo schermo di un computer. Fonti dell’IDF riferiscono che il sistema migliora notevolmente l’efficienza operativa.
“La possibilità di attivare l’aviazione è divenuta molto più semplice, considerando la preparazione significativa che è stata acquisita, con particolare riguardo all’apprendimento compartecipato,” ha spiegato l’ufficiale superiore.
E’ stato messo in funzione anche il sistema attivo di protezione denominato Windbreaker, permettendo ai mezzi blindati di assolvere compiti ritenuti in precedenza troppo pericolosi.
Nell’ambito della esercitazione, sono stati esaminati scenari diversi, al termine dei quali le due brigate venivano a combattere l’una contro l’altra. Ufficiali dell’IDF rilevano che questo esercizio ha portato l’addestramento militare a un livello superiore.
“Abbiamo eseguito una battaglia simulata nel modo più avanzato possibile per l’esercito,” ha dichiarato Shalev. “Ogni esercizio aveva degli obiettivi che, in particolari momenti, salivano e scendevano, e in ciascuno dei casi c’erano delle telecamere che permettevano di esaminare che cosa fosse successo realmente.
“Il morale della favola è, che abbiamo affrontato tutto ciò che si sarebbe potuto verificare sul versante del Libano,” ha aggiunto.

Presunti impianti di spionaggio israeliano smantellati in Libano.
“La prossima guerra, la faremo meglio”
In circostanze normali, il 401° reggimento è posto a protezione di tutte le zone difficili, specialmente nella Striscia di Gaza. Nel caso di conflitto, secondo Shalev, le truppe sono addestrate principalmente per uno scontro con Hezbollah.
“Non voglio sminuire ciò che sta succedendo a Gaza, abbiamo molte sfide che devono essere affrontate qui, ma il Libano è una storia diversa,” ha affermato. “Il (comandante) che si prepara adeguatamente per il Libano, e mette alla prova la sua gente in preparazione per il Libano, sarà ugualmente pronto anche per Gaza.”
Quando si affronta il problema delle informazioni militari che giungono alle forze strategiche – un campo che durante la Seconda guerra del Libano si è dimostrato discutibile – Shalev sostiene di essere certo di aver ottenuto tutte quelle informazioni delle quali può aver bisogno. “Non credo che ci sia una sola persona oggi a livello di sottotenente o perfino a livelli più bassi in grado che non sappia cosa aspettarsi in Libano se vi venisse inviato domani.”
Un ufficiale superiore ha osservato che l’esercitazione ha reso le forze combattenti fiduciose nelle proprie capacità.
“Quando si tratta di essere qualificati, siamo nella migliore situazione alla quale un comandante possa aspirare,” ha detto. “Non ho alcun dubbio che nella prossima guerra, l’esito sarà migliore.”
(tradotto da mariano mingarelli)