Nena News.com
29.09.2010
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ISRAELE: DENIED ENTRY PER MAIREAD MAGUIRE
Detenuta da ieri presso l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, la premio Nobel per la pace irlandese ha iniziato la battaglia legale contro la deportazione forzata avviata dalle autorita' israeliane ma con ogni probabilita' verra' rimpatriata oggi in Inghilterra.

Ramallah, 29 settembre 2010 red Nena News (foto www.indymedia.irg)- Avrebbe dovuto iniziare oggi il tour di Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace, nei territori occupati Palestinesi, all’interno di una delegazione ufficiale dell’Iniziativa Donne Nobel, un’organizzazione fondata nel 2006 da donne che hanno ricevuto il Premio Nobel, tra cui appunto oltre alla Maguire, Jody Williams, l’iraniana Shirin Ebadi, Wangari Maathai.
La delegazione incontrera’ oggi l’OCHA, l’Ufficio per il coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite, poi partecipare ad un tour di Gerusalemme nei quartieri est dove aumentano gli insediamenti ebraici, poi ancora Hebron e il villaggio di Bi’lin (vicino Ramallah) oltre ad incontrare domani donne palestinesi provenienti dalla Cisgiordania e da Gaza, riunite a Ramallah per la conferenza “Donne per il cambiamento’. Ma l’irlandese Mairead Maguire, premio Nobel nel 1976 per il suo attivismo pacifista in Irlanda del Nord, non sara’ tra loro. Ieri mattina le autorita’ aeroportuali israeliane l’hanno fermata al Ben Gurion (Tel Aviv), impedendole l’accesso in Israele.
Lo scorso giugno la Maguire era stata gia’ detenuta dai commando della marina militare israeliana nell’arrembaggio della Rachel Corrie, la nave parte del convoglio umanitario Freedom Flotilla, in rotta verso Gaza. Tutti i passeggeri della nave, sulla quale si trovavano anche l’assistente del segreatrio generale delle Nazioni Unite, Denis Halliday, insieme ad altri attivisti irlandesi e malesi, furono arrestati e detenuti per diversi giorni per essere poi rinviati nei loro rispettivi paesi. La Maguire ha dichiarato che in quell’occasione, come e’ accaduto a diversi altri attivisti, gli ufficiali israeliani hanno parlato di “rimpatrio” e non di ordini di deportazioni ufficiali contro di lei, che comporterebbe il non poter entrare in Israele e di conseguenza nei territori Palestinesi per 10 anni. Tra l’altro la Maguire contatto’ le autorita’ israeliane al suo rientro in Irlanda, proprio per avere la sicurezza di non aver ricevuto un “denied entry”. Secondo quanto dichiarato dall’attivista ai legali di Adalah, gli ufficiali israeliani le assicurarono a giugno che avrebbe potuto rientrare in Israele. Mentre il Ministero degli Interni ha negato (in un’intervista con Huffington Post) che la Maguire abbia mai fatto verifiche con l’Ambasciata israeliana in Irlanda sulla possibilita’ o meno di mettere piede in Israele.
Detenuta presso il Ben Gurion, la Maguire ha iniziato gia’ da ieri una battaglia legale contro la deportazione, aiutata dagli avvocati della ONG palestinese Adalah, che hanno definito la decisione del “denied entry” al premio Nobel, “illegittima e arbitraria, perche’ fondata su considerazioni di tipo politico”, dal momento che la Maguire ha sempre manifestato apertamente la sua voce critica nei confronti dell’occupazione israeliana e dell’assedio di Gaza, partecipando anche a diverse manifestazioni nei villaggi della Cisgiordania dove i comitati popolari hanno intrapreso una resistanza nonviolenta.
Il “denied entry” alla Maguire non e’ il primo: altre figure critiche delle politiche israeliane, sono state interdette dall’entrare in Israele come e’ accaduto a maggio all’americano Noam Chomsky o nel 2008 al Rapporteur speciale delle Nazioni Unite, Richard Falk. (Nena News)