Disinvestimento di Oslo in Israele

                                             COMUNICATO ANSA

TEL AVIV, 3 SETTEMBRE 2009 

OSLO ESCE DA SOCIETA' ISRAELIANA ATTIVA IN LAVORI MURO 

Il governo di Oslo ha annunciato oggi il ritiro della partecipazione di un fondo previdenziale pubblico norvegese nella società israeliana Elbit, un'azienda elettronica specializzata in componentistica per la difesa, a causa del coinvolgimento di questa nei lavori di realizzazione della barriera di separazione fra Israele e Cisgiordania.

Lo riferiscono i media on-line israeliani riportando una dichiarazione della ministra delle Finanze, Kristin Halvorsen.

''Noi non intendiamo finanziare società che contribuiscono in modo così diretto a iniziative realizzate in violazione del diritto umanitario internazionale'', ha detto Halvorsen a Oslo, ricordando la sentenza del 2004 della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja che ha condannato la barriera.

Israele, da parte sua, ha fatto sapere di essere deciso a contestare per vie legali l'improvviso disinvestimento della Norvegia.

Elbit, a quanto si è saputo, ha avuto negli ultimi tempi commesse importanti per la fornitura di sistemi di sorveglianza utilizzati lungo il tracciato della barriera: una recinzione, formata in larga parte da reticolati e in alcuni tratti da sezioni di muro, innalzata da Israele lungo il confine con la Cisgiordania (Territorio Palestinese). Installazione che i governi israeliani hanno giustificato con la necessità di difendere il Paese da attacchi terroristici e che i palestinesi considerano invece una punizione collettiva, un simbolo di segregazione e un ostacolo alla libertà di movimento.