Sabato 23 Gennaio 2016 21:00 - 00:00
Tra il 16 e il 18 Settembre del 1982, per due notti e tre giorni, i killer di Sabra e Shatila perpetrarono i loro atroci crimini. In conclusione, hanno ucciso tra i 1000 e i 3000 civili palestinesi, principalmente donne, bambini e anziani. Il numero preciso delle vittime – tra gli uccisi e gli scomparsi – non è ancora conosciuto. I responsabili venivano principalmente dalle file delle Forze Libanesi, Milizia Cristiana affiliata ad Israele. La logistica per questo massacro venne fornita dall’esercito israeliano, sugli ordini dell’ex Ministro della Difesa e attuale Ministro-Presidente, Ariel Sharon. Nel 1982, il massacro nei Campi Palestinesi in Libano, colpì profondamente la popolazione mondiale, ma oggi è stato (quasi) completamente dimenticato. Questo a discapito del fatto che è stato un modello di comportamento per tutti i massacri che sono seguiti: per esempio quello in Rwanda o quelli compiuti durante la guerra in Yugoslavia. E ancora ed ancora, la domanda irrisolta torna a galla: cosa conduce le persone a questi eccessi di brutalità, e come possono i colpevoli continuare a vivere?
Luogo Arci Casa del Popolo, Via di S. Romano, 1, 50135 Firenze, Italia