Venerdì 09 Ottobre 2026 18:30 - 22:00
Umm Saad è uno dei racconti più importanti della letteratura palestinese, scritto da Ghassan Kanafani negli anni Settanta. Kanafani è stato uno degli intellettuali più importanti del suo tempo, voce del popolo palestinese e della sua lotta — e i sionisti che lo hanno assassinato nel 1972 non sono riusciti a farlo tacere. Le sue parole arrivano fino a noi, e arrivano con tutta la loro forza politica.
Il 9 ottobre vi invitiamo alla prima presentazione a Firenze dell'opuscolo Umm Saad, in una nuova versione illustrata da Paolo Babini. Attraverso i disegni e il testo, emerge la figura di questa madre come simbolo della resistenza palestinese — una figura che si allarga fino a diventare simbolo di ogni madre che genera uomini e donne capaci di lottare e di vincere. La lotta del popolo palestinese ci racconta che è possibile attaccare e che oggi, come in Palestina, le masse popolari possono ergere le loro barricate per resistere e attaccare i governi locali e nazionali dei padroni, espressione degli interessi sionisti, europei e americani. Una presentazione che si inserisce nel solco della recente vittoria di destituzione del console onorario d’Israele Marco Carrai dalla fondazione Meyer, nei rivoli di altri comitati popolari che resistono ai progetti sionisti di agri fotovoltaico sul litorale Toscano e nel fiume della lotta più generale dei lavoratori del nostro paese per la pace.
La serata sarà anche l'occasione per affrontare due temi che non possiamo mettere da parte: la necessità di smascherare e cacciare gli agenti sionisti presenti nel nostro paese, per dare il miglior contributo possibile sia alle masse popolari italiane che a quelle palestinesi; e il tema della repressione politica, con la testimonianza diretta di chi oggi la subisce e non fa un passo indietro. Parteciperanno alcuni compagni che hanno subito l’attacco repressivo per diffamazione dal console d’Israele Marco Carrai raccontandoci gli sviluppi di quell’attacco repressivo del 10 giugno, in particolare per uno di loro che ad oggi si trova costretto a rimanere fuori da Firenze per un foglio di VIA.
Anche per questo a seguire terremo una cena per far fronte alla repressione per continuare a raccogliere fondi con l’obiettivo di 1500euro per fare il ricorso al TAR, perché non dobbiamo permettergli di passare! Non un passo in dietro, è la parola d’ordine che ci deve animare per far fronte al nuovo decreto ddl antisemitismo, con il quale proveranno soltanto a intimidire ulteriormente giovani compagni e i lavoratori.
Luogo Casa del Popolo Le panche- Il Campino, Via Giulio Caccini, 13b, 50141 Firenze FI, Italia