Giovedì 28 Maggio 2026 14:00 - 18:00
L’Università al bivio: agente di pace o ingranaggio di guerra? Una riflessione su militarizzazione, leva obbligatoria e riarmo.
Incontro/tavola rotonda – 28 maggio ore 14:00 – aula 327 (III piano) Campus Morgagni con Luca Tondi (Altraeconomia), Simone Virgili (Osservatorio contro la militarizzazione di scuola e università), Osvaldo Costantini (La conoscenza non marcia), Collettivo CORDA, Chiara Bonaiuti (IRES Toscana).
Con la “terza guerra mondiale a pezzi” che bussa alle porte, l’università italiana si dibatte in una profonda contraddizione. Da un lato, le istituzioni accademiche ribadiscono lo status di luoghi di conoscenza, dialogo e promozione della pace, ma gli statuti pacifisti e i codici etici non sembrano sufficienti a rallentare la tendenza strutturale che vede gli atenei sempre più coinvolti nelle dinamiche del complesso militare-industriale, nelle politiche di riarmo europeo e nel processo più generale di militarizzazione dell’intera società.
A fronte di una ricerca pubblica strangolata dai tagli e di una la spesa militare crescente, la penetrazione ormai capillare dell’industria delle armi negli atenei italiani ha reso di fatto l’università un fornitore privilegiato di tecnologie e competenze per le filiere belliche. La ricerca scientifica è impiegata sempre più spesso nella produzione di sistemi d’arma, sorveglianza e repressione di massa in contesti critici, come dimostra il genocidio in corso in Palestina.
Il sistema del dual-use è diventato un modello di finanziamento e di sviluppo per la ricerca pubblica sempre più orientato verso logiche di riarmo, con il rischio di soffocare completamente l’anima critica del mondo della formazione, per trasformarlo in una fabbrica di consenso e tecnologie per la guerra: collaborazioni con partner israeliani e internazionali, bandi per la sicurezza nazionale, progetti finanziati da fondi europei per il riarmo, percorsi formativi orientati alla difesa e una generale cultura della guerra che viene normalizzata nelle aule universitarie e tra i banchi di scuola.
Anche la recente proposta di riforma della governance universitaria va nella direzione di rafforzare il controllo politico verticistico del sistema universitario, che rischia così di trovarsi allineato alle priorità dell’industria militare e di una generale riconfigurazione delle società europea verso logiche di guerra e riarmo permanente; così come il progetto di ripristino della leva obbligatoria o di forme surrogate di servizio militare, il cui impatto sul mondo giovanile non potrà non coinvolgere anche tutto il comparto della formazione.
Contro questa deriva, movimenti che attraversano tutta la comunità accademica si stanno mobilitando per chiedere trasparenza, l’interruzione delle collaborazioni con l’industria delle armi e il ritorno a un’università autonoma e orientata alla pace.
Luogo Università degli Studi di Firenze - Aula 327 III piano, Centro Didattico Morgagni, Viale Giovanni Battista Morgagni, 40, 50134 Firenze FI, Italia