High hopes, di Guy Davidi (2015)

High hopes

Regia di Guy Davidi. Fotografia, produzione: Angela Godfrey-Goldstein
musica: Pink Floyd

Cortometraggio. Durata: 14’. Germania, 2020

Dialoghi in inglese e arabo, con sottotitoli in italiano

Mentre nel 1997/98 il processo per gli Accordi di Oslo prosegue, alimentando nel mondo "grandi
speranze" di pace, l'esercito israeliano deporta con la forza un clan di profughi beduini in una
discarica di rifiuti, favorendo la parallela espansione delle colonie. Il cortometraggio, che vede tra
l'altro le testimonianze di Faisal Husseini e Edward Said, è interamente basato su materiali d'archivio
di AP/BBC, con un impietoso montaggio che mostra la concomitanza delle promesse di pace e delle
deportazioni. Le "High Hopes" del titolo sono una citazione dell'omonima canzone dei Pink Floyd,
che hanno donato le loro musiche per questo film.