https://www.jungewelt.de/artikel/339098.ideologiekritik-zwischen-ressentiment-und-l%C3%BCge.html

Moshe Zuckermann 

Zuckermann, sociologo e storico, figlio di sopravvissuti ebrei polacchi dell'Olocausto, e cresciuto a Tel Aviv. I suoi genitori sono emigrati in Germania nel 1960, dove Zuckermann ha studiato. All'età di 21 anni, è ritornato in Israele. Dal 2000 al 2005 ha diretto l'Istituto di storia tedesca presso l'Università di Tel Aviv. Nel 2006/2007 è stato visiting professor all'Istituto di ricerca ebraico-cristiana (IJCF) dell'Università di Lucerna.

Zuckermann è un critico della politica e della società israeliana. Sostiene una confederazione tra Israele e uno stato indipendente palestinese.

Nel suo nuovo libro, uscito in tedesco: “Der allgegenwärtige Antisemit“ (L’antisemita sempre presente) sviluppa nell’introduzione delle tesi importanti sull’antisionismo e antisemitismo:Tesi che non valgono soltanto per tedeschi...

 

“Giudaismo, sionismo e Israele sono categorie differenti.

Non tutti gli ebrei sono sionisti, non tutti i sionisti sono israeliani, non tutti gli israeliani sono ebrei.

L'antisemitismo, l'antisionismo e la critica a Israele sono categorie da distinguersi l'una dall'altra.

Si può essere antisemita senza essere antisionista o critico nei confronti di Israele.

Si può essere antisionista senza essere antisemita o anti-israeliano.

Si può essere critico nei confronti di Israele senza essere antisionista o antisemita.

Si può essere solidali con gli ebrei senza essere sionisti e pro-israeliani.

Si piò essere sionista e allo stesso tempo critico nei confronti di Israele.

Allo stesso tempo, si può essere antisemita, antisionista e critico verso Israele.


Coloro che considerano la critica verso Israele come antisemita sono da considerare “ideologicamente fuorviati”.

Chiunque (non ebreo) considera la critica verso Israele antisemita, è influenzato dalla propaganda statale israeliana.

Chi, come ebreo israeliano, considera la critica verso Israele come antisemita, è “soggetto a un disagio narcisistico collettivo”.

Chi, come tedesco,  considera antisemita la critica verso Israele, sente il suo essere tedesco come un peso, una colpa “da risarcire".


Chi, come tedesco, considera antisemita la critica verso Israele e accusa anche critici ebrei-israeliani di antisemitismo , ha un problema con gli ebrei  in quanto tali ….

Traduzione: Leonhard Schaefer

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