Clamoroso dietrofront: la pop star americana Lana Del Rey, che a inizio agosto aveva annunciato la sua intenzione di cantare in Israele, ha cancellato ieri la sua tappa israeliana. Motivo: l’impossibilità di esibirsi anche per i suoi fan palestinesi. “E’ importante per me esibirmi sia in Palestina che in Israele e trattare tutti i miei fan ugualmente. Purtroppo non è stato possibile fare entrambe le date con tale breve avviso e perciò posticipo la mia presenza al Meteor Festival finché non posso programmare concerti sia per i miei fan israeliani che palestinesi” ha scritto l’artista su Twitter.

La cantante era stata criticata dal movimento BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele) quando a inizio agosto aveva resistito alla pressioni degli attivisti di non esibirsi in Israele (la newsletter sionista WIN ne aveva esultato, NdR)). Del Rey disse allora di capire le preoccupazioni per la sua presenza al festival israeliano previsto per la prossima settimana, ma spiegò che “suonare a Tel Aviv non è una dichiarazione politica, né vuol dire sostenere le politiche del governo israeliano”. Sulla questione era intervenuto anche l’ex Pink Floyd Roger Waters (noto sostenitore del Bds e della causa palestinese) che aveva invitato la collega ad annullare il concerto. https://nena-news.it/israelepalestina-la-cantante-del-rey-annulla-il-concerto-in-israele/

A questa si aggiunge che al carnevale di Rio la scuola di ballo che, su pressione della ambasciata israeliana e finanziamento della comunità ebraica di San Paolo doveva inscenare una samba con colori e caratteri israeliani, ha rinunciato a seguito dei cecchinaggi dell’esercito israeliano a Gaza. ( da WIN, agosto)

Un dolore per Netanyahu: il primo ministro del Paraguay ha deciso che la ambasciata del suo paese, trasferita a Gerusalemme, tornerà a Tel Aviv.

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