Cinque mesi per Dareen Tatour   Ad aprile un articolo di questa rassegna stampa fu: Democrazia israeliana, dove i poeti vanno sotto processo. Oggi la conferma: la poetessa e fotografa palestinese trentaseienne Dareen Tatour è stata condannata a cinque mesi di prigione per “incitamento al terrorismo” per una sua poesia “Resisti, popolo mio, resisti a loro”. La condanna alla galera avviene dopo che Tatour aveva già scontato tre anni di arresti domiciliari.  Dareen fu arrestata nell’ottobre 2015, alcuni giorni dopo aver diffuso la sua poesia attraverso social network insieme ad immagini di scontri di palestinesi con militari israeliani. Nei mesi successivi fu messa agli arresti domiciliari con il divieto di accedere ad internet e div pubblicare i suoi lavori

Ecco la i versi incriminati:

Resisti, popolo mio, resisti a loro - A Gerusalemme ho indossato le mie ferite e ho respirato i miei dolori - e ho portato la mia anima in palmo di mano - per una Palestina araba

https://muftah.org/israeli-military-court-extends-administrative-detention-of-khalida-jarrar/#.W2ptvde37lw

Quattro mesi per Khalida Jarrar   Lo scorso luglio una corte militare ha confermato il rinnovo della detenzione amministrativa (=carcere senza capi imputazione espliciti) Khalida Jarrar , membro del Consiglio Legislativo Palestinese. Secondo il giudice, tale sentenza viene erogata sulla base di nuove informazioni segrete a lui pervenute. Secondo tali informazioni risulterebbe che Khalida rimane una minaccia per la sicurezza dello Stato. Non si dice tuttavia se tali informazioni sono relative a fatttti recenti o se si riferiscono al periodo precedente al suo arresto.  Né Khalida né il suo avvocato hanno voluto essere presenti alla sentenza in quanto partecipano all’azione collettiva di ricusazione delle udienze dei processi di detenzione amministrativa.  Quattro mesi di galera per il giudice sono stati considerati appropriati.

 

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