"Non mi considero una vittima dell'occupazione. Il ragazzo ebreo o figlio di coloni che maneggia un'arma da fuoco all'età di 15 anni, loro sì sono vittime dell'occupazione. Per quanto riguarda me, io sono capace di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Loro invece no. I loro occhi sono annebbiati. Il loro cuore è pieno di odio e di disprezzo nei riguardi dei Palestinesi. Loro sono delle vittime, non io."

Colono dell'insediamento di Efran insegna al figlio come usare una mitragliatrice

Ma cosa è invece che non si dice su Ahed? Ve lo svela un accattivante servizio della TV israeliana, in cui Ahed viene descritta come vittima di una famiglia di fanatici, accostandola in un calderone insieme a ISIS, Al Quada, Quatar, Al Jazeera e Brigate Quassam. Un predicozzo parte della campagna mediatica contro Ahed, adatto ad orecchie ansiose di sentirsi dire questa cose.(NdR)