https://nena-news.it/palestina-corte-suprema-israeliana-sospende-demolizione-di-khan-al-ahmar/

La decisione è arrivata nella serata di ieri (6 luglio). Motivo: esaminare meglio i diritti di proprietà della terra su cui è edificato il villaggio palestinese (nel governatorato di Gerusalemme) famoso per la “Scuola di gomme” realizzata dall’ong italiana Vento di Terra.

Ieri sera la Corte Suprema israeliana ha deciso di sospendere la demolizione del villaggio palestinese di Khan al-Ahmar nel governatorato di Gerusalemme. A riferirlo sono stati i media israeliani. Lo stop (momentaneo) è stato motivato dall’esigenza di esaminare meglio i diritti di proprietà della terra su cui è edificato il villaggio beduino in cui abitano 180 persone. Un giudice ha dato al governo israeliano tempo fino all’11 luglio per contestare l’ordinanza.

Secondo Walid Assaf, capo del Comitato Nazionale per resistere al muro e alle colonie, la decisione di ieri del tribunale è il risultato della grande mobilitazione popolare, ma anche del sostegno dei diplomatici stranieri e degli avvocati che hanno lavorato sulla questione e hanno visitato regolarmente la comunità. “Noi continueremo a lottare finché non viene data l’ultima decisione [su Khan al-Ahmar]” ha detto Assaf citato dall’agenzia statale palestinese Wafa

Prima della decisione di ieri sera della Corte Suprema israeliana, le Nazioni Uniti avevano ribadito che trasferire i residenti palestinesi ha “conseguenze gravi dal punto di vista umanitario e dei diritti umani”.

Il giorno precedente Israele aveva bloccato anche nove rappresentanti diplomatici di Paesi europei, Italia ‎compresa. Ai consoli, guidati ‎dall’italiano Fabio Sokolowicz, ieri i poliziotti israeliani schierati dentro e intorno ‎al villaggio hanno anche impedito di visitare la “Scuola di Gomme”, la scuola per ‎i bambini di cinque comunità beduine costruita dalla ong milanese Vento di Terra ‎su un progetto di Arcò, con la collaborazione della Cooperazione governativa ‎italiana, di istituzioni religiose e diversi enti locali. ‎

«La Farnesina si è già espressa, ‎il governo italiano vorrebbe vedere la Scuola di Gomme qui anche in futuro e ‎stiamo lavorando in questo senso» ha detto al manifesto Sokolowicz. ‎«

fShare
1