da: Kim Jensen and Yoav Haifawi The Electronic Intifada 18 April 2018

https://electronicintifada.net/content/trial-dareen-tatour-and-madness-being-israel/23971

Nel 1985 Mahmud Darwish scrisse un saggio intitolato”La follia di essere Palestinese”. Riflettendo sull’attacco israeliano ai campi profughi palestinesi in Libano, lo scrittore concludeva che un Palestinese poteva fare una cosa sola. “diventare più ancora Palestinese, Palestinese fino alla morte”. Trent’anni più tardi quando la poetessa e fotografa palestinese Dareen Tatour è stata prelevata dalla sua casa, interrogata, imprigionata e messa sotto processo per “incitamento alla violenza” e “sostegno ad organizzazioni terroristiche” il suo solo delitto è stato quello di essere più Palestinese nelle sue parole e nelle sue poesie. La corte israeliana, giudice Adi Bambiliya-Einstein, la giudicherà a Nazareth il 3 maggio.

La piu evidente pecca del caso consiste nella inesistenza di prove che la poesia della Tatour abbia provocato atti di violenza o che il suo lavoro contenga “un appello diretto alla violenza”. Tutto il processo verte su una analisi etimologica e semantica su singole parole della poesia “Resisti, popolo mio, resisti a loro” di cui il giudice Hardak sostiene che non si tratta di una poesia e che Dareen Tatour non è una poetessa.

Il processo a Dareen Tatour non è più sulla follìa di essere palestinesi ma piuttosto sulla follìa di essere israeliani. Questo è uno Stato che è del tutto indulgente verso accertati terroristi israeliani ma che vuole mettere sotto processo espressioni non violente della protesta Palestinese. E’ la follìa di uno Stato che che schiera cecchini a sparare contro manifestazioni disarmate e poi dichiara che “I cecchini erano lì solo per difendere “il confine”.

Da parte sua Dareen Tatour è ora occupata a scrivere un libro sulla sua vicenda, dal titolo “La mia pericolosa poesia”

 

Kim Jensen scrittrice, poeta ed attivista, propfessore di Inglese e studi femminili al Community College of Baltimore County. Yoav Haifawi è un attivista antisionista e gestisce i blogs Free Haifa and Free Haifa Extra.

Trad e sunto a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese

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