Il Parlamento europeo

da: Bassam Saleh, "Segretario Fatah in Italia", 21/4/2018

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_parlamento_europeo_e_la_politica_del_bastone_e_della_carota_a_scapito_del_popolo_palestinese/82_23761/

Lunedì 19 aprile il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza, con 524 sì, 30 no e 92 astenuti, una risoluzione che ritiene Hamas responsabile di aver provocato l'escalation della situazione sulla linea di contatto tra l’occupazione israeliana e Gaza nel corso delle ultime tre settimane, e ha definito la striscia di Gaza "centro di organizzazioni terroristiche". La risoluzione deplora l'uccisione di civili innocenti da parte di soldati israeliani durante le grandi "marce del ritorno".

La risoluzione riconosce il diritto di Israele di difendere se stessa e i suoi confini e chiede altresì il rilascio di Evra Mengistu e Hisham Alsayed, e le salme di Ehadar Golden e Oron Shaaol detenute da Hamas. Il Parlamento europeo ha chiesto una “indagine indipendente e trasparente sui recenti avvenimenti", ed ha chiesto la fine dell'assedio di Gaza e il ripristino della sovranità dell'Autorità Palestinese nella Striscia di Gaza. Infine il Parlamento Europeo conferma che Hamas è nella lista delle organizzazioni terroriste.

Una risoluzione che chiede la fine dell'assedio imposto a Gaza non è una novità, ma perché non si mette in campo un meccanismo per attuarla in modo efficace? Per esempio, minacciando sanzioni nei confronti della potenza occupante, come fermare o congelare gli accordi di cooperazione che includono diversi settori, compresi quelli politici e commerciali, la cooperazione militare e quella nella ricerca scientifica. O proponendo il riconoscimento collettivo, da parte dell'Unione europea, dello Stato palestinese, se Israele non pone fine all'assedio di Gaza e non inizia l'immediato rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite sul ritiro dai territori occupati nel 1967, come primo passo verso il raggiungimento di una pace giusta in Medio Oriente.

Il Parlamento europeo chiede la consegna delle salme di due soldati e il rilascio di altri due soldati israeliani che si presume siano prigionieri a Gaza, e dimentica intenzionalmente che ci sono più di 7.000 prigionieri palestinesi che deperiscono nelle carceri israeliane, che ci sono centinaia di corpi dei martiri che il governo di Israele rifiuta di restituire alle loro famiglie, e ci sono centinaia di bambini palestinesi rapiti da "orchi" al servizio di Israele, di cui nessuno conosce il destino, se sono vivi o se sono finiti vittime della tratta di organi umani che prospera nello stato di occupazione; tutto questo non ha trovato una sola parola da parte dei membri del Parlamento europeo, che si accontentano di chiedere il ritorno dei due corpi e dei due detenuti israeliani, senza indicare il motivo per cui questi soldati si sono trovati a Gaza, o quello che stavano facendo lì, e quanti palestinesi sono stati uccisi dalle armi di questi soldati.

Germania

In occasione dei 70 anni della fondazione dello stato d’Israele il parlamento tedesco ha approvato una mozione votata da cdu, spd (la grande coalizione) e -tenetevi forte- dalla nuova destra della afd. La AFD nel dibattito ha sostenuto che “la Germania non deve essere soltanto una potenza di “protezione politica” di Israele, “ma nel casus belli- di una minaccia esistenziale per Israele -combattere al loro fianco e morire.”

In Italia abbiamo Marrazzo

Che dire di Piero Marrazzo che, già governatore di centrosinistra del Lazio, dimessosi nel 2008 a seguito di ricatti per scandali sessuali, è attualmente corrispondente della RAI da Gerusalemme? Il nostro non si fa alcuna domanda sulla insensatezza di aquiloni che portano a bordo bottiglie molotov ma ripete a papera queste sciocchezza alla nostra TV. C’è da spettarsi che prossimamente ci venga a dire che a cavallo degli aquiloni c’erano dei terroristi paracadutisti di Hamas.

L’imbeccata a Marrazzo gli viene dalla newsletter della destra israeliana World Israel News del 16/4 che così si esprime:

Invece di usare i mezzi usuali per scagliare oggetti in fiamme contro soldati israeliani, i terroristi palestinesi venerdì, nel corso della loro terza settimana di manifestazioni violente, hanno tentato di assalire lo Stato Ebraico attaccando delle molotov a degli aquiloni e facendoli volare al di la dei reticolati di frontiera.

WIN cerca poi di drammatizzare ulteriormente esponendo con cura in quale terribile rischio siano incorsi gli abitanti e le zone circonvicine ma anche tranquillizzando per come infine gli effcienti servizi antiincendio israeliani abbiano avuto facilmente ragione dei violenti attacchi.

Conclude WIN: Le forze israeliane hanno usato lacrimogeni ed altri mezzi convenzionali di dispersione di manifestazioni per contenere i rivoltosi(così vengono chiamate le fucilazioni di massa operate dai cecchini che sparano da territorio israeliano)

I pericolosi aquiloni palestinesi

Olanda: Due generali israeliani a giudizio per lo sterminio di una famiglia a Gaza

Ismail Ziada, cittadino palestinese-olandese, sposato con una cittadina olandese, ha citato in tribunale i due ex comandanti israeliani Benny Gantz e Amir Eshel per lo sterminio della sua famiglia a Gaza nel 2014, quando il 20 luglio venne bombardato senza preavviso il campo profughi di al-Bureij, al centro della striscia di Gaza. Vennero uccisi sei membri della famiglia di Ziada ed una persona in visita da loro.

Gli stessi avvocati che assistono Ziada hanno curato recentemente un altro caso in Olanda, per un palestinese gravemente ferito quando l’esercito israeliano utilizzò cani addestrati in Olanda per assalirlo quando risiedeva in Cisgiordania.

Benny Gantz

https://electronicintifada.net/blogs/adri-nieuwhof/israeli-generals-sued-dutch-court-killing-gaza-family

  Ipericolosi aquiloni palestinesi

Olanda: Due generali israeliani a giudizio per lo sterminio di una famiglia a Gaza

Ismail Ziada, cittadino palestinese-olandese, sposato con una cittadina olandese, ha citato in tribunale i due ex comandanti israeliani Benny Gantz e Amir Eshel per lo sterminio della sua famiglia a Gaza nel 2014, quando il 20 luglio venne bombardato senza preavviso il campo profughi di al-Bureij, al centro della striscia di Gaza. Vennero uccisi sei membri della famiglia di Ziada ed una persona in visita da loro. Gli stessi avvocati che assistono Ziada hanno curato recentemente un altro caso in Olanda, per un palestinese gravemente ferito quando l’esercito israeliano utilizzò cani addestrati in Olanda per assalirlo quando risiedeva in Cisgiordania.

https://electronicintifada.net/blogs/adri-nieuwhof/israeli-generals-sued-dutch-court-killing-gaza-family

Trad e sunto a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese

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