di

The Angry Arab News Service, 25.01.18

http://angryarab.blogspot.it/2018/01/killing-yasser-arafat-mossad-propaganda.html

L' articolo sul New York Times (*), che è un estratto di un libro che sta per uscire,  è la tipica storia iniettata dal Mossad nei media statunitensi. Si noti il tentativo di dimostrare che, nel pianificare l'assassinio di Arafat, sarebbero state fatte considerazioni di tipo umanitario. Il tentativo più insistente di uccidere Arafat da parte di Israele fu nell'estate del 1982, durante il selvaggio assedio di Beirut. Ho vissuto quei giorni, e ricordo come interi palazzi residenziali fossero bombardati dagli aerei israeliani per IL SEMPLICE SOSPETTO che Arafat fosse nell'edificio. Ricordo che centinaia di persone furono incenerite solo perché vivevano in appartamenti dove alcuni stupidi agenti del Mossad sul posto sospettavano ci fosse Arafat. Ci sono enormi siti bombardati che qualcuno visitava sapendo che la causa del bombardamento erano informazioni sbagliate di intelligence israeliana. Ma verso la fine dell'articolo si fa menzione di questo qualcuno:

"Con l'approvazione di Eitan, Ben-Gal nominò l'uomo che considerava il miglior esperto in operazioni speciali dell'esercito israeliano, Meir Dagan, alla guida degli sforzi [per assassinare Arafat e i militanti dell'OLP, ndT] nel Libano del sud. I tre fondarono il "Fronte per la liberazione del Libano dagli stranieri".

L'articolo dice di passaggio che uccisero "centinaia di persone". Ma omette di dire una cosa: questo "Fronte" era specializzato in attentati con autobombe in quartieri affollati. Mettevano autobombe a Beirut ovest per scatenare il terrore. La mia stima delle vittime innocenti di questo gruppo è dell'ordine delle migliaia e non delle centinaia. Queste sono le responsabilità di Israele che molti libanesi e arabi non-libanesi non dimenticheranno mai. Fanno parte dei crimini di guerra di cui gli arabi ritengono Israele colpevole, in aggiunta all'occupazione illegale della Palestina, di tutta la Palestina.

PS Il titolo del libro da cui è tratto l'articolo è "La storia segreta degli omicidi mirati israeliani". Si dice "omicidio mirato" anche se la maggior parte di queste "operazioni" erano autobombe e bombardamenti aerei?  Il titolo dovrebbe essere:  "La storia segreta su come Israele abbia assassinato e incenerito civili, sperando che fra loro ci fosse Arafat"
 

(*) Il reportage, basato su testimonianze di agenti del Mossad dell'epoca, narra dei numerosi piani di assassinio di Arafat, iniziati già dagli anni 60. Si attribuisce in particolare a Sharon un'ossessione particolare nel voler uccidere Arafat a partire dagli anni 80 fino alla sua morte, che si lascia intendere, pur senza dirlo esplicitamente, essere stata causata da un avvelenamento ordinato dallo stesso Sharon. Tra i vari piani che furono vicini alla realizzazione, ci sarebbero abbattimenti di aerei civili e la distruzione, tramite esplosivi piazzati in precedenza e autobombe, di un intero stadio a Beirut durante una manifestazione dell'OLP. Secondo l'articolo, questi piani sarebbero stati consapevolmente boicottati dagli scrupoli morali di alcuni dirigenti dell'intelligence israeliana. [ndT]

 

Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze

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