da: Comitato Nazionale Palestinese BDS (BNC) . 11 dicembre 2017

https://bdsmovement.net/news/eu-research-collaboration-israeli-police-tatters-after-belgian-university-exit

La prestigiosa Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, ha annunciato il ritiro dalla discussa ricerca finanziata UE di cooperazione con la polizia di Israele ed il Ministero Israeliano della Pubblica sicurezza.

Per mesi sostenitori dei diritti umani – società civile palestinese ed europea, accademici, artisti e parlamentari- hanno posto il problema di questo progetto di ricerca su metodi comuni di interrogatorio dei prigionieri, da svolgersi insieme a due soggetti israeliani che sono complici delle torture inflitte a prigionieri palestinesi, compresi dei minori, in violazione della legge internazionale.

Il progetto è LAW TRAIN, finanziato dalla UE nel quadro del prograsmma di ricerca finanziato dalla UE Horizon 2020.

Commentando la decisione, il prof. Lieven de Cauter, di Leuven Academics Against Law Train ha detto:

“Siamo lieti che il rettore della nostra università abbia deciso di non prolungare questa collaborazione con la polizia di Israele su questa ricerca. Avremmo sperato in una uscita immediata dal progetto ma questo non è un passo facile. Approviamo l'intento del rettore di stilare una carta dei diritti umani a monitoraggio di quel che resta della nostra partecipazione alla ricerca e per evitare tali passi falsi nel futuro".

Il ritiro della Catholic University di Lovanio dal progetto LAW TRAIN fa seguito al ritiro anche del Ministero della Giustiia Portoghese avvenuto già nel luglio 2016. Questa recente ulteriore decisione pone il problema della comntinuazione dell'intero progetto.

Jamal Juma’, coordinatore generale della campagna palestinese Stop the Wall e membro del comitato BDS palestinese ha dichiarato:

“Un altro importante partner di LAW TRAIN ha preso l'unica possibile decisione etica e ha abbandonato il progetto fino a che vi partecipino istituzioni israeliane complici nelle violazioni dei diritti dei palestinesi. LAW TRAIN non solo ignora i diritti dei palestinesi ma normalizza le loro violazioni, dando luce verde ad Israele per continuare i suoi metodi di tortura. Peggio ancora, LAW TRAIN esibisce tali metodi come esempio da seguire anche in Europa. Il secondo ritiro da LAW TRAIN può significare la fine del progetto. Fino ad allora continueremo ad appellarci all'UE ed agli altri rimanenti partecipanti perché seguano l'esempio di Portogallo e di Catholic University di Lovanio e di togliere il sostegno a questo progetto eticamente e legalmente inaccettabile."

Il preside della Catholic University di Lovanio ha riconosciuto, in una dichiarazione del 6 dicembre, che l'istituzione sospenderà la sua partecipazione a partire dall’aprile 2018, alla fine dell'attuale fase del progetto. Ha sostenuto che il progetto “pone un problema etico in vista del ruolo giocato da questi organi del governo israeliano nell'imporre una occupazione illegale dei territori palestinesi e della oppressione imposta alla popolazione palestinese.(1)

La Coalizione belga per lo stop a LAW TRIN sta ora richiedendo che il governo belga a sua volta si ritiri dal progetto. La campagna in tutta Europa continua gestita dal European Coordination of Committees and Associations for Palestine (ECCP), richiamando la UE a rispettare le stesse leggi e valori, escludendo aziende Israeliane del militare e della sicurezza dalla partecipazione a progetti UE e dal ricevere fondi UE

(1) Anche la sede della Polizia Nazionale Israeliana per i Territori occupati è collocata a Gerusalemme Est, costituendo una grave violazione della legge internazionale

(trad. di claudio Lombardi)

fShare
0