PNN/ Ramallah/

Il Ministro degli affari esteri palestinesi Dottor Riyad al-Malki ha detto oggi che da parte palestinese vengono seguite con grande cautela e profonda preoccupazione le affermazioni del primo ministro britannico Teresa Mae. In queste essa ha dichiarato l'orgoglio del proprio paese nell'aver contribuito alla fondazione dello Stato di occupazione israeliano ed ha insistito nel commemorare il centenario della dichiarazione Balfour.

Giovedì Al-Maliki ha detto alla radio Voice of Palestine che la posizione del funzionario britannico riflette la persistenza e l'indifferenza del governo britannico rispetto al crimine commesso 100 anni fa e una sfida della Gran Bretagna alla Palestina e alla comunità internazionale.

In una dichiarazione ufficiale, Maliki ha detto:

"Riteniamo le osservazioni del primo ministro britannico, Theresa May,fatte il 25 ottobre sul il centenario della dichiarazione Balfour offensive ed inaccettabili. La signora May si vantava della Dichiarazione, che ha deliberatamente e determinatamente ignorato l'esistenza del popolo palestinese e negato i suoi diritti nazionali.

"La cosa più inquietante è il tono di condiscendenza del Primo Ministro britannico. Anche quando tentava di mostrarsi consapevole di ciò che chiamava "sensibilità", la signora May non riusciva a riconoscere il popolo palestinese e le sue sofferenze o riconoscere il suo  inalienabile diritto all'autodeterminazione, che Israele continua a negare. In linea con il razzismo e il disprezzo originali della Dichiarazione Balfour per il popolo palestinese, la signora May ha sorvolato  sulla realtà e sui fatti e ha consapevolmente scelto di astenersi dall'affrontare l'ingiustizia continua che il popolo palestinese soffre per la catena degli eventi che questa dichiarazione ha scatenato .

"Questo documento, che il Primo Ministro britannico è così desideroso di celebrare con orgoglio, è una testimonianza della mentalità coloniale e razzista che ha imposto ingiustizie e sofferenze per i popoli di tutto il mondo. Questa mentalità ha razionalizzato l'illegittimo dono della patria di un altro popolo a un terzo gruppo e ha contemporaneamente ignorato l'identità e i diritti nazionali degli indigeni.

"Se il Primo Ministro May volesse  mostrare sensibilità al dolore e alla sofferenza del popolo palestinese, dovrebbe iniziare riconoscendo la colpevolezza della Gran Bretagna per questa ingiustizia continua e riconoscere i diritti inalienabili del popolo palestinese. L'eredità dell'ingiustizia e della sofferenza causate della dichiarazione di Balfour attraversa le generazioni e ha toccato la vita di ogni palestinese negli ultimi cento anni. Questa è un'eredità vergognosa; che la Gran Bretagna deve riconoscere e della quale rendere  giustizia.

In un'intervista alla radio Voice of Palestine, Maliki ha invitato la comunità internazionale a passare dalle dichiarazioni di condanna al prendere misure concrete per fare pressione sul governo israeliano e per fermare gli insediamenti.

Ha aggiunto che l'assenza di posizioni arabe, della regione, europee e internazionali ha dato il via libera ad Israele per accelerare l'espansione degli insediamenti, per fermare la strada verso una soluzione a due stati e la possibilità di avere uno Stato palestinese contiguo.

Maliki ha chiesto l'adozione di misure da parte della comunità internazionale, il boicottaggio di Israele e misure punitive per violazione del diritto internazionale e la lista nera dei nomi dei coloni per impedire loro di entrare in diversi paesi.

Riguardo alla  posizione dell'amministrazione statunitense sugli insediamenti, al-Maliki ha dichiarato che Washington non ha ancora preso una posizione chiara e pubblica e sostiene di parlare con Israele attraverso la Diplomazia ,il che incoraggia Tel Aviv a proseguire con gli insediamenti.

Il commissario generale della Mobilitazione e dell'Organizzazione del Movimento Fatah ha condannato le osservazioni di Teresa Mae, dicendo che riflettono una vera e propria preferenza verso lo stato razzista che li sta occupando.

http://english.pnn.ps/2017/10/26/palestine-fm-responds-to-theresa-mays-pride-in-balfour-declaration/

Tradotto da Mari per Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus