di Richard Silverstein

Nella foto: il presidente israeliano saluta il capo militare della Birmania durante la sua visita in Israele del 2015 finalizzata all'acquisto di armi.

richardsilverstein.com, 30.09.2017

https://www.richardsilverstein.com/2017/09/30/breaking-gag-israeli-supreme-courts-secret-ruling-approves-massive-arms-sale-genocidal-burmese-junta/

Il lettore attento si sta probabilmente chiedendo: come puoi sapere la decisione del tribunale se è segreta? Leggi il seguito per sapere la risposta

All'inizio di questa settimana, la Corte Suprema israeliana si è pronunciata su un caso sollevato da attivisti israeliani per i diritti umani contro la vendita di armi israeliane alla giunta militare birmana, responsabile della pulizia etnica di 400.000 musulmani Rohingya negli ultimi mesi. Ma ufficialmente non sappiamo nulla della decisione. La Corte ha emesso un ordine di riservatezza in modo che nessun giornalista israeliano possa riferire il risultato.

Per quanto riguarda la vendita di armi israeliane, una delegazione militare birmana di alto livello ha visitato Israele nel 2015 e ha firmato importanti nuovi acquisti di armi per rafforzare quella potenza di fuoco che sta usando per bruciare villaggi e sterminare i musulmani di quel paese. La pagina Facebook della giunta birmana ha dato notizia con entusiasmo di questi accordi.

È qui che entrano in azione gli attivisti per i diritti umani. Una cosa bizzarra è accaduta nelle aule della giustizia israeliana quando è stato contestato questo accordo letale: prima, il governo e l'avvocato dello stato hanno chiesto alla Corte di dichiarare l'intero caso segreto, comprese le audizioni svolte pubblicamente e le notizie sugli sviluppi della questione apparse in precedenza. In sostanza, cercavano di chiudere la porta della stalla dopo che il cavallo era fuggito. La Corte, sebbene abbia respinto la richiesta, ha annunciato che la sua decisione sarebbe stata segreta. Questo non ha precedenti negli annali della giurisprudenza israeliana. Non riesco a ricordare alcuna decisione della Corte pronunciata in segreto, specialmente su questioni di tale importanza nazionale e internazionale. Potete trovare i commenti di Eitay Mack, l'avvocato che ha presentato la causa dinanzi alla Corte, su una pagina Facebook.

La decisione è stata emessa ieri. Probabilmente quasi tutti i giornalisti israeliani conoscono l'esito. Ma non possono dirlo. Fortunatamente gli stessi attivisti che hanno presentato il caso davanti alla Corte sono un gruppo coraggioso. In una protesta di due giorni fa presso la residenza del primo ministro, Mack ha spiegato in dettaglio l'enorme e sofisticata lista della spesa presentata dalla giunta birmana a Israele. Ecco una traduzione del suo discorso:

Siamo venuti qui perché ne abbiamo abbastanza di funzionari nei ministeri della Difesa e degli Affari Esteri che concedono licenze di vendita di armi ai loro amici, sapendo che nel giro di pochi anni diventeranno loro colleghi.

Siamo venuti qui perché ne abbiamo abbastanza del fatto che in quasi tutti i luoghi dove vengono commessi crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio, ci siano armi israeliane, formazione israeliana e consulenza israeliana.

Non puoi mantenere in silenzio il pubblico israeliano. Il pubblico israeliano non è stupido.

Le persone che vivevano sotto le giunte militari in Argentina e in Cile hanno visto fucili israeliani Galil.

I piloti che hanno portato le armi in Ruanda durante il genocidio hanno reso delle testimonianze ... abbiamo una registrazione.

Le persone che erano in Bosnia durante la guerra, hanno visto bombe con scritte israeliane.

E adesso stiamo parlando della Birmania.

Né le censure né gli ordini di riservatezza possono eliminare quello che è stato pubblicato. Mentre in Israele tutto rimane segreto, il capo della giunta in Birmania ha pubblicato sulla sua pagina Facebook informazioni sulla sua visita in Israele, ad una base navale, una base aerea, e tutte le principali industrie militari.

Ha scritto che aveva firmato contratti per armi e accordi di formazione con Israele, e che aveva acquistato da Israele alcune navi Super-Dvora MK3. Navi da guerra utilizzate anche in Sri Lanka per commettere crimini di guerra.

E la scorsa estate ha postato che il capo dell'agenzia israeliana sulla sicurezza delle esportazioni ha visitato la Birmania. È una delle persone più segrete in Israele, ma il capo della giunta ha pubblicato la foto della sua visita.

E più tardi, un'azienda israeliana, del cui consiglio di amministrazione fa parte un ex capo della polizia israeliana, Shlomo Aharonishki, ha pubblicato informazioni sulle vendite alla Birmania di fucili CornerShot e di addestramento, pubblicando foto di sessioni di formazione in aree dedicate.

Queste cose avvengono alla luce del sole e queste informazioni non sono state pubblicate da militanti di sinistra, che sono facilmente irrisi in Israele quando ciò che rivelano è scomodo ... le informazioni sono state pubblicate dai soggetti coinvolti in questi affari.

E lo Stato non si vergogna di richiedere un ordine di riservatezza su cose che erano già state pubblicate ... chiedendo la riservatezza su una precedente audizione pubblica, come se coloro che hanno partecipato e ascoltato queste cose scandalose possano semplicemente dimenticare ciò che hanno sentito.

Questo non può andare avanti. Ora basta.

Oggi è la Birmania, domani il Burundi.
La stessa cosa è in corso da diversi anni nella guerra civile del Sud Sudan.

Non dobbiamo rimanere in silenzio, questo viene fatto nel nostro nome.
E finché questo continuerà, siamo responsabili.

Questo è fatto in nome dei cittadini israeliani, e sta anche danneggiando le comunità ebraiche all'estero, da cui ci si aspetta che difendano Israele ogni giorno.

Ieri un evento per celebrare 50 anni di controllo israeliano dei Territori si è svolto a Gush Etzion [Cisgiordania].

In quel giorno la Corte Suprema ha emesso un ordine di riservatezza e io ho ottenuto una decisione giudiziaria sulle vendite di armi israeliane alla Birmania.
Non si vergognano. L'Ambasciatore della Birmania in Israele è uno dei rappresentanti internazionali che hanno partecipato alla celebrazione dell'occupazione.

Come mai nessuno si è infuriato? Come mai la gente non è uscita in strada?

Due cose devono accadere. La sinistra [israeliana] deve respingere tutti i generali che parlano di pace nelle piazze della nostre città e poi distruggono la pace clandestinamente in altri paesi.

E la destra deve dire al Primo Ministro: non vogliamo voti favorevoli all'ONU in cambio di forniture di armi usate per genocidio, stupri, la scomparsa e l'omicidio dei bambini.

Tutto questo deve smettere adesso.

Un altro oratore, il professor Avshalom Elitzur, è stato il più eloquente e audace nelle sue osservazioni. In inglese, ha esplicitamente confermato che la Corte aveva deciso contro i denuncianti e in favore del governo. In altre parole, il corpo giudiziario più alto di Israele ha permesso all'industria delle armi della nazione di collaborare con un genocidio etnico-religioso. La Corte Suprema di Israele è stata trasformata dai giorni in cui ha difeso i diritti umani e civili sotto la guida di Aharon Barak ad un passacarte della peggiore politica dei rappresentanti del likud e dei coloni. Non è un tribunale supremo, ma un tribunale privo di autorità.

In un momento in cui anche l'ambasciatore dell'ONU dell'amministrazione di Trump chiede al corpo internazionale di interrompere tutti i traffici di armi con la Birmania, Israele è fiero di vendere i suoi ragazzi agli assassini in modo da poter uccidere ancora più musulmani. Notizie recenti riportano che 500.000 Rohingya sono stati cacciati dalla loro patria e che questi rappresentano quasi la metà dell'intera popolazione Rohingya che viveva in Birmania prima della pulizia etnica.

Anche Israele si è impegnato in una impresa simile durante la Nakba del 1948 contro la sua popolazione indigena palestinese, quando furono 1 milione ad essere espulsi con la forza. Continua a fornire miliardi in armi a nazioni come l'India, impegnata nell'occupazione del territorio musulmano nel Kashmir. Israele è in prima linea fra le nazioni impegnate in una lotta epica contro l'Islam e gli stati musulmani del mondo. In questo fa compagnia a governi che sono stati catturati da questa narrazione islamofobica, come la Polonia e l'Ungheria; e da partiti e movimenti politici neo-nazisti in Francia, Germania e Inghilterra che hanno fatto propria questa crociata religiosa. Questo sviluppo dovrebbe raffreddare i cuori degli ebrei in tutto il mondo che non vogliono far parte di una guerra santa religiosa.

Tornando alla protesta sulla Birmania, il professor Elitzur mi ha detto che era contento di sfidare l'ordine di riservatezza e che avrebbe accolto qualsiasi tentativo di renderlo responsabile della violazione del segreto. Questo è il tipo di coraggio di cui tanti israeliani comuni difettano nella loro attività quotidiana. Possiamo solo ammirarlo e sostenerlo.

Ora che la notizia è pubblica ed è pubblicata al di fuori di Israele (qui), spero che si formi una pressione tale che i media possano sfidare l'ordine del tribunale e/o la Corte cambi idea su questa decisione ridicola e controproducente, ammettendo ciò che ha fatto e affrontandone le conseguenze.

 

Traduzione di Giacomo Graziani per l'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze