Al Presidente ANPI nazionale Carlo Smuraglia,  Al Presidente ANPI Roma Fabrizio de Sanctis

Cari Compagni,

così come abbiamo espresso la nostra distanza dalle dichiarazioni del presidente dell' Anpi milanese, Roberto Cenati, esprimiamo con la presente la nostra solidarietà a voi per l'attacco da parte della Comunità Ebraica romana e di altri per la posizione da voi assunta circa la manifestazione del 25 aprile e la presenza dei sostenitori della causa Palestinese. Inoltre ringraziamo il Presidente Smuraglia per la sua dichiarazione successiva su "la Repubblica".

Siamo iscritti all'ANPI (Firenze Oltrarno) e facciamo parte del movimento BDS, riconoscendo nella Resistenza Palestinese gli stessi ideali e lo stesso bisogno di giustizia che animarono la Resistenza Italiana.

Definendoci "eredi del Gran Mufti di Gerusalemme che si alleò con Hitler" la presidente dell comunità ebraica romana non solo falsifica il profilo dei sostenitori di un popolo oppresso che lotta da 69 anni per la sua libertà ma ci rivolge anche un'offesa personale (uno di noi è tedesco con uno zio in galera durante il  nazismo e un'altro a Dachau!).

Si critica sempre la presenza delle bandiere Palestinesi, ma poiché vengono sempre portate alle manifestazioni del 25 aprile le bandiere dello stato d'apartheid Israele, ci permettiamo  di aggiungere una dichiarazione della rete ECO (rete Ebrei Contro l'Occupazione) del 2015:

"La bandiera di Israele rappresenta il Paese che di continuo ha aggredito ed oppresso il popolo Palestinese, e solo pochi mesi orsono ha provocato oltre 2200 morti, per la maggior parte civili, comprese alcune centinaia di bambini: quella bandiera non può sfilare insieme alle bandiere della Liberazione. Mentre onoriamo i combattenti di allora nella Brigata Ebraica che ha combattuto come parte dell’Esercito Britannico nella 2a Guerra Mondiale anche in Italia - così come le migliaia di combattenti arabi palestinesi nell'ambito dell'esercito Britannico (sia all'interno del Palestine Regiment, a fianco di combattenti ebrei palestinesi, che in altre unità) - non possiamo accettare che partecipi alla festa della Liberazione la bandiera di uno stato, Israele, che sta opprimendo da 67 anni il popolo Palestinese, avendogli occupato la Terra e tolto i diritti umani e politici. Non ci stancheremo mai di ricordare che la bandiera di Israele non è la bandiera degli Ebrei, né della religione ebraica: è solo la bandiera di uno Stato oggi oppressore e negatore dei principi della nostra Costituzione."

BDS Gruppo di Firenze

Bandiera della Brigata Ebraica