Di Max Blumenthal e Julia Carmel 

AlterNet, 30.09.2015

http://www.alternet.org/tea-party-and-right/modern-day-mccarthyists-are-going-extremes-slime-activists-fighting-israels

Mentre l'estremismo pro-Israeliano aumenta d'intensità con il noto progetto "Canary Mission" ("Missione Canarino"), l'FBI indaga sulle crescenti minacce contro gli attivisti BDS.

Questo articolo fa parte di un'indagine in quattro parti.

La lobby israeliana sta dirigendo le sue risorse su un nuovo progetto dopo il fallimento del tentativo di bloccare l'accordo sul nucleare iraniano, nonostante una spesa stimata in 30 milioni di dollari. Dopo la sconfitta, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato una campagna contro il BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), il movimento che si sta diffondendo nei campus universitari americani. I finanziamenti arrivano da donatori strettamente legati al governo di Netanyahu. Ma questo sforzo ha quasi istantaneamente prodotto dei guai. Il clima di incitamento alla violenza e di intimidazione cha sta ispirando, ha portato l'FBI a indagare su minacce violente rivolte contro gli attivisti BDS.

Il movimento BDS ha acquistato slancio ad una velocità impressionante da quando è stato ideato da gruppi della società civile palestinese nel 2005. Con il suo appello per il boicottaggio di base per costringere Israele al rispetto dei diritti umani dei palestinesi, il movimento si è diffuso attraverso le capitali europee e ha trovato terreno fertile nei campus universitari americani. Gruppi come gli "Studenti per la giustizia in Palestina" (SJP) e "Voci Ebraiche per la pace" (JVP) ora vantano sezioni in quasi tutte le principali università, e i comitati degli studenti presso la maggior parte dei campus dell'Università della California hanno approvato risoluzioni per disinvestire dalle aziende legate all'occupazione. Questa tendenza è percepita come un' onda d'urto dai circoli pro-israeliani, e la reazione è stata una disperata campagna multi-milionaria.

Lo sforzo contro il BDS è una nuova pagina di una vecchia guerra culturale. Partecipano  vecchi attori e nuovi attivisti. I vecchi sono operatori neoconservatori che hanno imparato come creare cause che attirino milioni di dollari forniti da donatori di destra. Foraggiati dai milioni freschi di nuovi miliardari del calibro di Sheldon Adelson e Paul Singer, stanno reclutando una nuova generazione di attivisti conservatori riuniti attorno ad organizzazioni e social network di destra. La sensibilità di questi attivisti è violentemente islamofoba, anti-araba e condizionata da risentimenti culturali di estrema destra. Coloro che sono attratti da questa crociata sono in genere ebrei ortodossi e cristiani evangelici rapiti dall'impresa colonizzatrice israeliana, la sua occupazione militarizzata e dal Partito Repubblicano. Si ritengono altrettanto minacciati da un movimento come "Black Lives Matter" (le vite nere contano) che dal movimento BDS. Con l'incoraggiamento di veterani di destra, questi giovani fanatici, pesantemente finanziati e pubblicizzati, hanno iniziato a dedicarsi alla sorveglianza dei loro avversari, impegnandosi nel monitoraggio degli attivisti della solidarietà con la Palestina sui social media e negli eventi pubblici, e compilando dossier mirati a tacciare gli attivisti come antisemiti o addirittura come simpatizzanti del terrorismo.

L'ordine di creare un movimento anti-BDS viene da Gerusalemme, dove il governo israeliano ha anche fatto da esempio, introducendo  misure volte a sottrarre finanziamenti a ONG per i diritti umani, e approvando sanzioni nei confronti dei cittadini israeliani che sostengono il BDS. Netanyahu ha creato uno speciale incarico ministeriale per contrastare il BDS, e l'esercito israeliano ha recentemente annunciato la sua intenzione di monitorare i gruppi coinvolti nella campagne di boicottaggio di tutto il mondo. Ofir Akunis, astro nascente del partito Likud e membro del gabinetto di Netanyahu, ha riassunto la mentalità del governo quando ha insistito che il senatore Joseph McCarthy, il cacciatore di streghe comuniste dei primi anni 50, "aveva ragione in ogni parola che ha detto".

All'indomani della fallita campagna di Netanyahu contro l'accordo con l'Iran, l'avanguardia dei suoi sostenitori e finanziatori americani hanno ancora in mano le redini della lobby pro-Israele e la stanno guidando verso le frange ancora più estreme della destra. Questi nuovi sforzi stanno provocando un'atmosfera polarizzante in ogni istituzione in cui fanno sentire la loro presenza.

Una delle principali espressioni di questa battaglia è il sito web di una organizzazione semi-segreta, creata, come suggerito da Akunis, nello spirito di Joe McCarthy. Questo sito web tenta di stigmatizzare gli studenti universitari per le loro opinioni politiche e privarli di future opportunità di lavoro come punizione.

Maccartismo 2.0

L'ideologo neoconservatore Daniel Pipes ha agito come intermediario per la "Missione Canarino".

La "Canary Mission" (missione canarino) ha fatto il suo debutto nel mese di aprile sotto forma di un sito web che affibbia agli studenti etichette dispregiative, come il "falso ebreo" usato contro uno dei leader degli SJP (Studenti per la giustizia in Palestina). Ancora più preoccupante il fatto che i suoi gestori anonimi pubblichino brandelli di informazione con l'obiettivo dichiarato di negare future opportunità di lavoro agli studenti presi di mira.

Affermando di essere gestito da "studenti e cittadini preoccupati", che restano anonimi, la Canary Mission è essenzialmente una lista di proscrizione di studenti, accademici e attivisti coinvolti in attività di solidarietà con la Palestina nei campus universitari. "E' un vostro dovere garantire che gli estremisti di oggi non siano gli impiegati di domani", dice un'anonima voce narrante femminile in un video promozionale pubblicato sul sito web della Canary Mission. Nella loro campagna contro i sostenitori del movimento BDS, gli operatori mascherati della Canary Mission hanno diffamato oltre 140 attivisti, molti dei quali sono o sono stati recentemente studenti nel sistema della University of California.

La Canary Mission non fa il nome di alcun suo collaboratore, finanziatore o organizzazione affiliata. Si tratta di un'impresa anonima; le persone coinvolte hanno preso adeguate misure per nascondere la loro identità. Nessun giornalista è ancora stato in grado di connettere Canary Mission a qualunque singolo finanziatore o organizzazione, nonostante il fatto che l'organizzazione solleciti donazioni deducibili dalle tasse tramite il suo sito web e la sua mailing list. Tuttavia, secondo il nostro studio delle normative fiscali,  Canary Mission non è attualmente registrata come organizzazione senza scopo di lucro, suggerendo che le donazioni fatte al gruppo siano trasferite ad una ignota organizzazione madre pro-israeliana registrata. (Qualsiasi organizzazione che sollecita donazioni deducibili dalle imposte senza avere un valido stato di organizzazione no profit incorre nella violazione di diverese leggi federali).

Quando lo abbiamo contattato via e-mail, il fondatore del "Middle East Forum" (forum Medio Oriente) Daniel Pipes si è fatto avanti come portavoce di fatto per la Canary Mission. Ideologo neoconservatore intransigente ed ex incaricato dall'amministrazione di George W. Bush presso l'"istituto USA per la pace", Pipes ha espresso posizioni quali invocare la totale distruzione di interi villaggi palestinesi o esortare gli Stati Uniti ad "aiutare qualunque parte stia perdendo [in Siria], in modo da prolungare il conflitto". Sebbene Pipes abbia negato di avere qualsiasi coinvolgimento nell'impresa Canary Mission, ha ammesso di sapere chi sta dietro al sito. Affermando di scambiare messaggi con i reali amministratori della Canary Mission, Pipes ci ha fornito commenti in loro vece.

Quando abbiamo chiesto il motivo per cui i creatori della Canary Mission hanno insistito nel rimanere anonimi, Pipes ha dichiarato: "Mi è stato detto che non vogliono distrarre dal soggetto trattato."

Pipes ci ha poi spiegato che "raccogliere informazioni sugli studenti ha un valore particolare perché fa loro capire che calunniare [sic] Israele è una faccenda seria, non uno scherzo goliardico privo di conseguenze; e che le loro azioni possono danneggiare sia Israele che le loro future carriere". Ha giustificato la tattica del sito, aggiungendo che "elementi anti-sionisti spesso si impegnano nella stessa identica pratica di aggregare informazioni".

Oltre a "Middle East Forum", Pipes è il fondatore di una impresa on-line chiamata "Campus Watch", contenente dossier sui professori che considera "anti-Israele" - una lista nera molto somigliante a Canary Mission, che ha preso di mira alcuni degli stessi individui, e inoltre incoraggiava  gli studenti pro-Israele a sorvegliare i loro professori. Ha accusato gli arabi e musulmani negli Stati Uniti di tramare un complotto segreto per "rendere gli Stati Uniti un paese musulmano" ed ha lanciato l'allarme sul fatto che "gli studi universitari sul Medio Oriente sono diventati appannaggio degli arabi del Medio Oriente, che portano con sé le loro opinioni." Molte delle persone citate sulla lista nera di Pipes su Campus Watch hanno denunciato di essere stati bombardati con minacce violente e campagne e-mail ostili di provenienza per lo più anonima.

A differenza di Campus Watch, che Pipes riconosce apertamente come una propria creatura, gli amministratori della Canary Mission hanno adottato misure estreme per mantenere top secret i nomi dei finanziatori e orchestratori del sito. E sembra che abbiano una buona ragione: non solo Canary Mission cerca di negare future opportunità di lavoro agli studenti che partecipano alle attività di solidarietà con la Palestina, ma sebram anche voler coltivare un clima di intimidazione in cui attivisti, accademici e giornalisti sono bersaglio facile per minacce che includono stupro e violenza, e insulti che sono spesso razzisti.

Solo poche settimane dopo il lancio del sito, alcune minacce formulate daaccount Twitter anonimi, tra cui diversi legati a Canary Mission, hanno portato ad una attiva indagine dell'FBI.

L' FBI indaga su crimini di odio e terrorismo interno

Quando studiava legge alla Northeastern University di Boston, Max Geller è stato un membro attivo della sezione SJP di quella università e non è estraneo ad attacchi e minacce personali da parte di attivisti filo-israeliani. Quando il finanziatore della destra sionista di Boston Charles Jacobs, forse uno degli orchestratori di Canary Mission, ha iniziato un'attività di lobbying presso l'amministrazione della Northeastern University finalizzata a mettere al bando la sezione SJP della scuola, ha creato una pagina Facebook chiamata "Denunciare l'estremismo islamico alla Northeastern". Ben presto, Geller ha cominciato ad essere inondato da minacce violente, con un commentatore della pagina che si è spinto a dire "Vorrei davvero mandare quel ragazzo all'ospedale". Quando l'indirizzo di casa dei suoi genitori è apparso sulla pagina Facebook, Geller dice di aver iniziato a ricevere minacce dirette alla sua famiglia.

Geller indica come modello della Canary Mission un sito web anti-palestinese, ora chiuso, gestito dagli estremisti violenti della "Jewish Defense League" (Lega di Difesa Ebraica).  "I dossier e il sito web [della Canary Mission] sembrano voler cercare soprattutto di avere effetto sui risultati di ricerca di Google", sostiene Geller. "Ma la presenza di collegamenti a account Twitter e pagine Facebook personali sembra anche mirata a far sì che gli attivisti siano minacciati. La Canary Mission sembra essere specificamente progettata per dare a singoli studenti un'analisi costi-benefici sul collaborare con gli attivisti indicati sul sito web".

Notando che lui e molti altri attivisti apparsi su Canary Mission hanno già ricevuto una nuova scarica di messaggi violenti, Geller riflette: "Se aderire ad una campagna di disinvestimento nel campus si traduce in ricevere minacce di stupro e epiteti razzisti, alcune persone potrebbero avere un retropensiero sul fatto che ne valga la pena. Quindi questo sito web non si limita a voler danneggiare queste persone nella ricerca di un lavoro, è molto di più. Per questo danno alla gente modi per entrare in contatto con gli attivisti schedati. E per entrare in contatto, intendo atti di bullismo e minacce".

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Tra coloro che sono stati bombardati con violenza da quando il loro nome è apparso sul sito web della Canary Mission, c'è Rebecca Pierce, una video-operatrice afro-americana e ebrea, da poco laureata alla University of California-Santa Cruz. Il 2 giugno, meno di due settimane dopo che Pierce era apparsa su Canary Mission come "estremista del giorno", ha iniziato a ricevere attacchi razzisti e minacce di stupro da RememberMasada, un utente Twitter anonimo seguito dall'account Twitter della Canary Mission. (Masada potrebbe essere un riferimento al vecchio sito di diffamazione Masada2000). "So che tutti voi negri odiate gli ebrei perché invidiosi di noi", ha scritto RememberMasada. L'account ha proseguito chiamando Pierce un "kapò", come le guardie ebree nei campi di concentramento, e dicendole: "Un buon kapò può essere solo un kapò morto".

Dopo le minacce di stupro a Pierce, un altro utente Twitter chiamato @HippyKiller12 si è improvvisamente materializzato. "Ti ho trovato su Canary, Dio benedica queste persone", ha detto l'utente. "Se SJP è ammessa nel campus, perché non il Ku Klux Klan?"

Quando Pierce ha protestato per la sua inclusione nella lista nera, lamentando abusi razzisti e minacce violente, l'account Twitter della Canary Mission le si è rivolta direttamente con una risposta inquietante: "Abbiamo ricevuto la tua richiesta di essere cancellata dalla lista CM. Se sarai in grado di dimostrare una buona condotta per alcuni anni, prenderemo la cosa in considerazione."

Riguardo a questa risposta dal loro account Twitter ufficiale, lo staff della Canary Mission ha dichiarato attraverso Pipes, "Non è nostra responsabilità rispondere o occuparci di troll (disturbatori) che seguono noi o Miss Pierce su Twitter".

"Detto questo, abbiamo preso le sue lamentele sul serio e indagato sull'account incriminato, notando che era già stato bandito da Twitter. Noi stessi aborriamo ogni forma di violenza fisica e di razzismo - è proprio questa la ragione principale per cui abbiamo creato Canary Mission. Rebecca Pierce si è lei stessa alleata con razzisti, estremisti e bigotti".

Rania Khalek, giornalista e importante sostenitrice del BDS, nonché contributrice di AlterNet, è pure stata presa di mira da RememberMasada: "@RaniaKhalek è una malvagia puttana suprematista araba che dovrebbe essere violentata fino alla morte". Due giorni dopo, un utente Twitter chiamato @RaniaKhalekRaped (Rania Khaled violentata), con una foto di Khalek e due parenti di sesso femminile sul suo profilo, ha cominciato a bombardarla con minacce di morte: "Ti lego e ti brucio viva, incido una svastica su ciascuna delle tue tette", ha scritto @RaniaKhalekRaped. "So che a voi arabi piacciono le svastiche".

La Canary Mission ha respinto ogni responsabilità per queste minacce, dichiarando attraverso Pipes, "Rania Khalek non è al momento schedata su Canary Mission. Dare a noi la colpa per le minacce contro di lei è un'opera di pura immaginazione".

Un altro utente Twitter pro-israeliano dal nome @BobbyShaftoe314 ha espresso fantasie sull'assassinio da parte del Mossad israeliano di uno degli autori di questo articolo, Max Blumenthal. Sono tuttora in corso amichevoli scambi su Twitter fra questo stesso utente e l'account anonimo gestito da Canary Mission.

Quando Khalek ha contattato l'FBI per le minacce, l'agente dell'FBI Keith Pali l'ha informata che il suo ufficio aveva aperto un'inchiesta attraverso la sua divisione antiterrorismo. Il 12 agosto, Khalek ha ricevuto una lettera dall'agente FBI, specialista in rapporti con le vittime, Greg Lott: "un'indagine penale può essere un'impresa lunga e, per diversi motivi, in questo momento non possiamo tenerla al corrente dei suoi sviluppi".

Una distinta indagine antiterrorismo dell'FBI, pubblicata lo scorso mese di maggio, ha appurato che gli estremisti di destra "stanno espandendo i loro obiettivi, includendo i musulmani e le istituzioni religiose islamiche negli Stati Uniti". L'indagine ha citato blogger anti-musulmani come Pamela Geller (nessuna parentela con Max Geller) come fonti ispiratrici delle pseudo-milizie estremiste che cercano di attaccare obiettivi musulmani negli Stati Uniti. Anche se il rapporto FBI non ne fa menzione, le organizzazioni filo-israeliane all'interno della rete ideologica di Pamela Geller stanno adottando tattiche precedentemente associate ad ambienti estremisti violenti come la "Jewish Defense League". L'esempio più importante è l'oscura Canary Mission.

"La Canary Mission è il primo tentativo organizzato per far sì che gli attivisti [della solidarietà alla Palestina] di questo paese siano minacciati," sostiene Max Geller. "Nulla di buono può venire da questo sito web. Può solo legittimare le opinioni di persone instabili e motivarle a passare ad atti violenti. E penso anche che ai creatori di questo progetto non dispiacerebbe se qualche lupo solitario, radicalizzato da ciò che ha letto, facesse qualche follia. Penso invece che sia proprio quello che si augurano."

I legami di Canary con il governo israeliano e il sistema degli insediamenti

Affacciato sul Muro del Pianto nella Città Vecchia di Gerusalemme, si erge un complesso cavernoso di uffici chiamato "Aish World Center". Insediato su terreni occupati di alto valore, ad esso assegnati dal governo israeliano, Aish è una moderna organizzazione ortodossa pro-coloni che ha lo scopo dichiarato di educare studenti ebrei non affiliati alla pratica religiosa. Mentre il gruppo investe parte della sua energia in materia di istruzione ebraica, funziona anche come centro nevralgico per la raccolta di fondi a favore di Israele e per la "Hasbara" (propaganda). Attraverso Aish, sono stati prodotti una serie di veicoli di propaganda pro-Israele e anti-musulmani, dal virulento e islamofobo film "Terzo Jihad e Ossessione", distribuito in massa agli elettori americani il giorno delle elezioni negli stati in cui l'esito era incerto, al film "Tracciare la linea rossa", un improbabile progetto cinematografico per enfatizzare la minaccia del programma nucleare iraniano. Con l'aiuto del ministero degli Esteri israeliano, Aish ha creato il cosiddetto "programma di Master Hasbara" per formare alla propaganda pro-israeliana gli studenti universitari ebrei nei campus degli Stati Uniti.

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Gli stagisti dell'Hasbara completano il loro primo giorno di "Social Media Training" presso l'Aish World Center

La nostra indagine su Canary Mission e le sue organizzazioni affiliate ha identificato Aish come presunto amministratore del sito web.

Nel mese di agosto, Canary Mission ha chiuso la sua pagina Facebook dopo che un gruppo di segugi digitali era riuscita a scoprire l'email di recupero per il sito, che ci ha poi cominicato. Si tratta di un indirizzo Gmail appartenente a Todd Rosenblatt, un fotografo e video editor ebreo americano che lavora per l'Aish World Center di Gerusalemme. Rosenblatt ha promosso e apparentemente ha partecipato alla "Onward Israel Video Activism Summer Fellowship" (scuola estiva sul video-attivismo pro-israeliano) che Aish pubblicizza sul suo sito web. Questo programma è gestito da un ex dipendente di Aish di nome Jonathan Bash, che è pure stato recentemente identificato dal giornalista Joshua Nathan-Kazis come uno dei probabili amministratori di Canary Mission.

Bash è il direttore di una poco conosciuta operazione di Hasbara chiamata "Video attivismo", che sembra essere uno dei tanti gruppi di prima linea prodotti da Aish. Questo gruppo coordina la scuola estiva sul video attivismo attraverso l'Agenzia Ebraica, che è finanziata in gran parte dal governo israeliano. Nonostante neghi un qualsiasi ruolo in Canary Mission, in un video pubblicato dall'organizzazione di Bash lo scorso luglio "si sente una voce narrante fuori campo che sembra identica a quella di un video pubblicato dalla Canary Mission nel mese di maggio", secondo Nathan-Kazis . Bash ha pubblicato un video promozionale della Canary Mission sul suo canale YouTube personale.

In un altro apparente scivolone, Canary Mission ha diretto i visitatori del sito non al proprio profilo Twitter, ma a quello di un sudafricano residente in Israele di nome Warren "Betzalel" Lapidus. Anche se apparentemente impiegato da "Video attivismo", Lapidus cita Aish come suo datore di lavoro sulla sua pagina Facebook. L'errore ha spinto Canary Mission a disattivare momentaneamente il suo sito web, ma il danno per la segretezza era già stato fatto.

Dunque, chi o cosa esattamente sta dirigendo Canary Mission? Tutti gli indizi portano a Aish, ma da lì, le tracce potrebbe portare ovunque. Aish è infatti un'organizzazione gigantesca che sostiene di operare "30 filiali in sei continenti". Canary Mission sembra essere uno sforzo collaborativo che coinvolge una costellazione di gruppi filo-israeliani di destra, molti dei quali sono basati negli Stati Uniti. Un video promosso da Rosenblatt a maggio, prodotto da una oscura organizzazione dell'hasbara israeliana chiamata "Fondazione Hallelu", parla di Aish come probabile amministratore delle risorse di Canary Mission.

Dichiarando che la propaganda pro-Israele "è importante tanto quanto i suoi confini", la voce narrante del video spiega che "il fondo Hallelu si propone di diventare un'organizzazione ombrello per tutte le organizzazioni ebraiche in Israele e all'estero che si occupano di Hasbara. Le sosterrà, coordinando e ottimizzando le loro capacità, in modo che per la prima volta le forze saranno integrate e avranno un'azione strategica coordinata in questa importantissima arena".

Secondo il narratore, Hallelu "prevede di avviare una serie di campagne di attacco senza precedenti, sia in termini di contenuti che di vastità, gestite da professionisti di prima classe".

Che la Canary Mission sia o no una di queste campagne, il video di Hallelu offre un quadro abbastanza chiaro di come funziona l'Hasbara. Se Aish ha un ruolo nella Canary Mission, funge probabilmente da direttore generale, mentre gli attori di prima linea combattono sul campo americano, attuando la vigilanza degli attivisti e accademici di sinistra nei campus, e compilando informazioni nei dossier on-line. Si tratta di un lavoro di squadra che coinvolge una serie di quadri e di organizzazioni unite dal solo obiettivo di sotterrare la solidarietà con la Palestina.

All'inizio di quest'anno, alla vigilia del lancio di Canary Mission, alcuni membri chiave di questa rete si sono riuniti in California per far partire una nuova iniziativa che uno dei suoi leader ha descritto come una "campagna di guerriglia", basata su quelle tattiche di McCarthy che sono state il marchio distintivo della sua carriera.

Max Blumenthal è uno scrittore senior per AlterNet, e il pluripremiato autore di "Goliath and Republican Gomorrah". Seguilo su Twitter all'indirizzo @MaxBlumenthal

Julia Carmel è uno scrittrice freelance. La puoi trovare su Twitter all'indirizzo @JuliaCarmel_

 

Traduzione di Giacomo Graziani per l'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, Firenze

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