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Ho poi rivolto l'attenzione agli archivi in cerca di una più chiara comprensione della vicenda "bombe nella sinagoga di Baghdad"; molti ne parlano ma nessuno la conosce realmente. Nel corso della ricerca, mi sono imbattuto in un'interessante storia sulle proprietà degli ebrei iracheni. Il movimento sionista aveva cominciato a interessarsi agli ebrei mizrachi [= ebrei arabi] tra il 1941  e il 1942: Fu allora che Ben Gurion propose il suo "piano di un milione"; prevedendo che molti ebrei sarebbero stati sterminati dalla persecuzione nazista con i conseguenti problemi demografici che avrebbe dovuto affrontare il movimento sionista, Ben Gurion decise che bisognava pensare a un piano alternativo che facesse affidamento sugli ebrei dei paesi arabi.

Nel 1950 fu raggiunto un accordo con il primo ministro iracheno Nuri Sa'id, in seguito al quale venne approvata una legge che consentiva agli ebrei di rinunciare alla propria cittadinanza irachena e di lasciare il paese senza le loro proprietà: dei 120.000 ebrei presenti in Iraq solo circa 1.500 si registrarono per lasciare il paese. Lavorando sotto copertura come rappresentanti della Solel Boneh [= ditta israeliana di edilizia e lavori pubblici], nello stesso periodo alcuni agenti del Mossad intrapresero attività clandestine in Iraq. Un giorno si verificò un'esplosione nella sinagoga Shem Tov di Mas'uda e immediatamente dopo 24.000 ebrei si registrarono per abbandonare il paese; Abbas Shiblak osserva nel suo libro come ogniqualvolta ci fosse un calo nelle liste di attesa, avvenisse lo scoppio di un'altra bomba seguito da un altro esodo di massa. Con cinque esplosioni, l'esodo fu completato e nel marzo 1951, il parlamento iracheno decise di espropriare i beni degli ebrei iracheni. Poco dopo, quasi tutti gli ultimi ebrei rimasti il Iraq lasciarono il paese tramite un'operazione organizzata e vennero portati a Tel Aviv..............il governo israeliano pensò di fare quadrare i conti controbilanciando il valore delle proprietà sottratte agli ebrei nei paesi arabi con quello delle proprietà che i palestinesi avevano abbandonato nel '48........come poteva lo stato di Israele usare le proprietà degli ebrei iracheni, che non erano sotto il suo controllo, per saldare i conti in relazione ad un altro problema di cui era direttamente responsabile?........"

da "Qual'è il nesso tra questione misrachi e nazionalismo palestinese?" di Yehouda Shenhav

"Ebrei arabi: terzo incomodo?"  A.A.V.V.  Zambon editore 

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