The Tornado – El Aasar

Regia di Samir Habchi

the tornado by samir habchi 

FILM Colore – Durata 90’ – Libano – 1992 – In lingua, con sottotitoli in inglese – Attori: Ara Manoukian, Philippe Akiki, Chawki Matta, Fadi Abou-Khalil, Farhat Manafov, Samir Sarieldine, Chettade El-Hatchiti, Nadine Habchi.

 

 

Samir Habchi ha girato il film tra le rovine della Guerra Civile Libanese. In “The Tornado” narra la storia di un giovane libanese, Akram (Ara Manoukian), che ha studiato in Russia e che, durante le vacanze estive, decide di ritornare in patria con l’intenzione di fare visita alla madre nel suo villaggio natale.Ma può arrivarvi? Trascorre il tempo in città, a Beirut, dove gli amici gli raccontano storie di morte. Il pericolo è ovunque. La vigilia del suo viaggio viene a sapere dalla televisione di una terribile esplosione avvenuta in una strada molto trafficata. Ovunque ci sono posti di blocco, esecuzioni arbitrarie, mitragliatrici, pistole, autobombe, imboscate, teste calde, vendette. Il pericolo viene da tutti i lati della strada. I destini di Akram e dei suoi amici si intersecano con l’evolversi della storia. Pur essendo contrario alla violenza e alla guerra, vi si trova a sua volta immerso e partecipe. Sarà intrappolato in un circuito che aveva pensato di poter evitare. Un vortice simile a quello di un tornato. Akram potrà sopravvivere? In caso affermativo, a quale costo?

The Tornado è un film molto acuto, fatto di scene realistiche che si mescolano ad altre surreali: quali fatti sono reali e quali sono solo sogni, incubi? Ma tutte le immagini impressionano la mente dello spettatore, in particolare quella delle donne vestite di nero che si muovono lentamente tra le rovine di una Beirut distrutta, o quella della danza della giovane sopravissuta al massacro che balla tra i corpi morti riversi al suolo, con il fucile tra le mani, in alto sulla testa, o di Akram che spara insistentemente verso il cielo dove pioveranno gocce di acqua e di sangue.

Il film, realizzato con il sussidio del governo, è stato successivamente proibito, subito dopo le prime proiezioni, per le sue immagini considerate anti-religiose. Resta comunque un’opera dal forte linguaggio cinematografico nel quale l’approccio personale alla storia è disseminato di un potente simbolismo. Quasi uno scorcio del cinema russo.


Samir Habchi è nato in Libano nel 1961. Si è laureato con un master di Belle Arti in Regia presso l’Istituto Ucraino del Teatro e del Cinema, dopo di che è tornato al suo Libano natale per scrivere, dirigere e produrre film e programmi televisivi. Ha diretto numerosi film, tra cui “Sayidat Kasr el” (Madonna del Palazzo, 2003) , “Meshwar” (2005) e “Gibran Khalil Gibran” (2008). I suoi titoli televisivi, dal 1996 al 2007, comprendono Hakaya, Al Hall Bi Idak, Al Sanina per la NTV; Ras Beirut, Bent el Hay, Leamhet Hobb e Bawahir per la LBCI e Darb Alfounoun per ART.

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