Khalifah Sahar

"La porta della piazza."

JOUVENCE - 1994


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<<Nello scenario altamente significativo dell’Intifada palestinese, vicende umane e destini di donne s’intrecciano nella travagliata storia di un quartiere assunto a simbolo di tutta una terra occupata.>>

 <<La scelta di utilizzare nel romanzo la lingua araba parlata, e in particolare il dialetto di Nablus – scelta che spesso pone problemi non indifferenti di traduzione – accentua l’impatto di un romanzo che, per la sua carica di verità anticonformistica, ha suscitato polemiche vivaci. L’autrice mette infatti il dito sulla piaga per dire semplici verità che sono tuttavia difficili da accettare. Fra queste, che la lotta contro l’occupante non garantisce un cambiamento nella condizione delle donne. Certo, l’Intifada ha portato le donne a uscire dalle mura domestiche, a riversarsi nelle strade, ma ciò non è stato sufficiente a liberarle dallo sfruttamento e dall’oppressione e per farle riconoscere come individui completi.>>  
                                                        
Piera Redaelli
  
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