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Dal 2009  L’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus di Firenze porta avanti un  progetto di adozione a distanza per bambini palestinesi dei campi profughi del Libano usufruendo della collaborazione della ONG locale

Beit Atfal Assumoud (The National Institute of Socialcare and Vocational Training – NISCVT)

 

Maggiori informazioni sul nostro partner Beit Atfal Assumoud

bas logo



I bambini palestinesi in Libano sono le vittime più recenti della Naqbah.
Allora, nel 1948, i loro nonni vennero scacciati dalle case e dai  villaggi dalle forze preponderanti dell’Hagana  e dei gruppi terroristici ebraici e furono costretti a cercare riparo sotto le tende dell’UNRWA, profughi in terra straniera.
I loro padri, nati nei campi, vissero le tragedie dei continui massacri durante la guerra civile libanese e l'invasione del Libano da parte dell'esercito israeliano.
E loro, figli della diaspora palestinese, sono i sopravvissuti, prigionieri di un passato e di un presente che li respinge e impedisce ogni possibilità di integrazione.
Ciò che fornisce loro l’UNRWA per la scuola e per la salute è inadeguato alle loro necessità, che dipendono da ciò che proviene dalle ONG e dalle organizzazioni internazionali di volontariato.
Manca la possibilità di prevenire come pure di curare le malattie, se debilitanti e costose.
La piaga della disoccupazione e la necessità della sopravvivenza allontana i bambini dalla scuola, dall’istruzione e quindi da ogni diversa prospettiva di futuro.
La discriminazione tuttore in vigore contro i profughi palestinesi in Libano seleziona ulteriormente le loro aspirazioni, non avendo accesso al diritto di cittadinanza, di proprietà immobiliare, e di praticare determinate attività lavorative e professioni (circa 74).


I bambini individuati per l’adozione attualmente provengono dal campo di Rashediyyeh (Tyro), nel sud del Libano, dove sentono più che altrove gli effetti determinati dalla “chiusura del campo”. Dopo la distruzione del campo profughi di Nahr el-Bahred, si è deciso di prendere in considerazione anche bambini del campo di Beddawi (Tripoli), ma, in seguito, il progetto potrebbe essere esteso anche agli altri campi profughi palestinesi presenti in Libano.

Costo di adozione minimo:
- semestrale: 150 Euro
- annuo:        300 Euro
- oltre ad una quota di 10 € per spese di gestione (trasferimenti bancari)

Versamento della quota di adozione:
- bonifico sul c/c bancario n° 1718821 del Monte dei Paschi di Siena, Agenzia di Firenze n°3, intestato all'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus (Firenze)
 codice IBAN  IT70B0103002803000001718821

oppure tramite PayPal

 

A chi adotterà un bambino a distanza verrà inviata una scheda con una sua foto, i suoi dati e quelli della sua famiglia. I bambini mandano regolarmente delle lettere, e annualmente l'associazione Beit Atfal Assumoud  invia un report dettagliato sulla situazione del bambino e della famiglia, trattando vari aspetti: situazione abitativa, salute, lavoro, rendimento scolastico.

Per chi vuole, è possibile rendersi conto di persona della situazione nei campi profughi in Libano e incontrare gli attivisti di Assumoud partecipando ad uno dei viaggi di solidarietà che vengono normalmente organizzati in settembre in occasione della ricorrenza del massacro di Sabra e Chatila.

Referenti e responsabili:
 Gagliardi Barbara e Hamad Mahmud tel. n°. 3391046769 - 3355240514 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modulo di domanda di adozione a distanza "I bambini dei campi profughi in Libano" (word)

 

le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di Onlus usufruiscono della detrazione delle imposte sui redditi del 100 %, secondo l’Art. 13 D Lgs 460/1997.

                                                      

 

Iniziative

L'ASSOCIAZIONE DI  AMICIZIA ITALO PALESTINESE VI INVITA A PARTECIPARE AL VIAGGIO DI CONOSCENZA IN TERRA PALESTINESE CHE SI SVOLGERA' NEL MESE DI OTTOBRE  2017 Dopo il successo delle passate esperienze, l' Associazione di Amicizia italo-palestinese  propone un nuovo viaggio di conoscenza per tutti...

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Notizie

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Non c’è praticamente nessun servizio operativo nell’esercito israeliano che non comporti per i soldati il compiere missioni spregevoli come quella descritta qui di seguito. di Gideon Levy Haaretz, 15.01.2017 http://www.haaretz.com/misc/article-print-page/.premium-1.765005 Traduzione da Zeitun: http://zeitun.info/2017/01/16/quello-che-i-soldati-israeliani-non-dicono-mai-alle-loro-madri/...
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